Caro-pompa, hacker in GB. E-strike in Italia

Nelle ultime ore 168 siti aziendali britannici sono stati rimpiazzati da pagine di protesta contro il caro-benzina. Anche in Italia parte la campagna online organizzata da noncisto.com. Sarà Internet l'eroina che fermerà i prezzi?

Roma - Da Londra è arrivata la notizia che nelle scorse ore tale "Herbless" ha colpito le home page di 168 siti di altrettante aziende chiedendo a tutti di partecipare alle dimostrazioni contro le imposte sui carburanti in Gran Bretagna. Sulle home page modificate si è letto che "il nostro Governo ha iniziato a diffondere paura, incertezza e dubbio sui media nella speranza di evitare che tutti sostengano la protesta contro il caro-benzina".

Il messaggio di Herbless se la prende con le imposte, che rappresentano in Europa mediamente il 72 per cento del prezzo dei carburanti, e contro i governi europei. Il suo messaggio si è poi concluso con una nota agli amministratori di server su cui gira Microsoft SQL: "Imparate a cambiare le password". Va detto che Herbless è noto per aver già bucato siti governativi (nove nell'ultimo mese) e Legoland.co.uk la settimana scorsa.

Anche in Italia la Rete viene utilizzata per la protesta contro il caro-benzina. Così stanno facendo quelli di Noncisto che hanno dato vita ad una mailing list di protesta che prevede anche l'individuazione delle compagnie petrolifere più convenienti al grido di: "Il miglior modo per protestare è risparmiare". Tutte le info su www.noncisto.com/benza.html.
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