Chi pensa al wireless di quarta generazione?

AT&T e Nortel hanno presentato i piani di sviluppo e ricerca che vanno nella direzione delle reti wireless 4G, network più veloci per telefonini che aspirano a diventare biochippetti da fantascienza. Quando l'UMTS sarà vecchio, cioè presto

Denver (USA) - AT&T e Nortel hanno esposto nelle scorse ore i propri piani di sviluppo congiunti per le reti wireless di quarta generazione, quelle che secondo i tecnici delle due aziende trasformeranno i device portatili degli strumenti di comunicazione globale e totale, streaming audio-video compreso. Si tratta di reti che potranno portare a velocità di trasmissione fino e oltre i 20 megabit al secondo.

In questi giorni a Denver in Colorado le due aziende hanno tenuto una conferenza per illustrare agli operatori alcune tecnologie di "base" per questi nuovi network. Tra queste il network asimmetrico di AT&T, 4G Access, pensato per combinare le tecnologie esistenti EDGE (Enhanced Data Rates for GSM Evolution) per la trasmissione con quelle OFDM (Orthogonal Frequency-division Multiplexing) per la ricezione. Il tutto finalizzato a rendere possibile e ottimizzare applicazioni pesanti come lo streaming audio e video.

Secondo AT&T i tempi per lo sviluppo delle tecnologie 4G sono ormai maturi, considerando che le previsioni più recenti indicherebbero nel 2005 l'anno in cui il numero di utenti di telefonia mobile che farà uso di trasmissione dati sarà superiore agli utenti mobili che sfruttano la sola telefonia vocale. L'azienda crede così tanto nel progetto da aver iniziato la prima di due fasi di cui si compone l'aggiornamento del proprio network wireless. La prima fase riguarderà un upgrade del software delle stazioni a terra e la seconda, ma ci vorranno degli anni, richiederà l'installazione di una "antenna intelligente" ancora in via di sviluppo.
Nortel ha approfittato dell'appuntamento di Denver per presentare i suoi protocolli Internet per reti 4G capaci di gestire fino a 20 megabit al secondo di dati. Si tratta di reti pensate per surclassare l'UMTS, capaci, per esempio, di offrire un throughput di dati aggregati per cella di 100 megabit al secondo (contro i 3,8 dell'UMTS) e un tempo di transizione da standby ad attivo di 0,1 secondi (contro i 2 secondi dell'UMTS).

Ma anche per Nortel ci vorranno investimenti e tempo prima di poter mettere sul campo reti del genere. Secondo l'azienda occorreranno device mobili di nuova concezione, sistemi di antenna più avanzati, nuove codifiche, migliori amplificatori di potenza, modem avanzati e via dicendo. Tutti campi, comunque, in cui Nortel e altri produttori hanno già iniziato a muoversi.