Licenziati per l'uso dell'email

Negli States la pratica di controllare i contenuti dei messaggi di posta elettronica dei dipendenti continua a far strage di posti di lavoro. Questa volta ad essere stati spiati e licenziati sono 24 dipendenti della Dow Chemical Corp.

Freeport (USA) - 24 dipendenti della Dow Chemical sono appena stati licenziati e altri 235 sono stati ufficialmente ripresi dall'azienda per uso "inopportuno" della posta elettronica sul luogo di lavoro. Dow Chemical, come un numero sempre maggiore di imprese americane, ha infatti attivato pratiche di monitoraggio sui contenuti delle email che girano sui computer dei propri dipendenti e ha rilevato linguaggi, testi e immagini contrari alla "policy" aziendale.

A quanto pare i 24 sono autori di alcuni dei messaggi più "offensivi" e contenenti immagini sessualmente esplicite o commenti giudicati "violenti". Stando ad una nota dell'azienda, sulla quale come sempre in questi casi sono piovute le perplessità delle associazioni pro-privacy, il monitoraggio delle email è scattato il mese scorso dopo la segnalazione di un dipendente "offeso" dai contenuti della posta elettronica che riceveva dai propri colleghi.

I sindacati hanno già stigmatizzato l'operazione parlando di "caccia alle streghe" mentre l'azienda si difende e afferma la necessità di queste azioni per "mantenere intatto l'ambiente di lavoro". Va detto che all'inizio dell'anno proprio nei quartieri generali della Dow Chemical, nel Michigan, furono licenziate 50 persone per ragioni analoghe. In Italia, come si ricorderà, queste pratiche sono state stigmatizzate dal Garante per la privacy secondo cui l'email dei dipendenti sul luogo di lavoro è inviolabile quanto la posta personale e non può quindi essere soggetta a monitoraggio da parte delle aziende.
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