Palm prende Be, getta via BeOS

Il colosso degli hand held acquista Be e con essa l'OS embedded BeIA, a cui è interessata. BeOS, celebre OS desktop, rischia ora la morte

Menlo Park (USA) - Che fine farà il sistema operativo BeOS? La domanda corre sul Net dopo che Be ha confermato la vendita di tutte le sue proprietà intellettuali e le sue tecnologie a Palm per l'equivalente di 11 milioni di dollari in azioni.

"Questa mossa ci aiuterà ad espandere la piattaforma Palm OS su di un mercato più vasto", ha dichiarato Carl Yankowski, CEO di Palm.

Palm è interessata a BeIA, il sistema operativo embedded che negli ultimi tempi si è guadagnato le attenzioni del mercato ed è recentemente finito su eVilla, l'LCD-PC di Sony. Gli interessi che hanno spinto Palm ad acquistare Be, in crisi finanziaria ormai da diverso tempo, preoccupano però tutti i fan di BeOS, il sistema operativo di Be apprezzato soprattutto per le sue qualità multimediali e la sua affidabilità: preoccupazioni peraltro confermate dalla stessa Palm, che in un comunicato di qualche giorno fa ha dichiarato di voler cessare lo sviluppo di BeOS.
Gli aficionados di questo sistema operativo desktop, attraverso il sito BeFaqs.com (che nel momento in cui scriviamo risulta irraggiungibile), hanno però recentemente annunciato di aver aperto un canale di comunicazione con Palm per discutere di BeOS e proporre, insieme alla comunità, eventuali linee di sviluppo future. Ma le probabilità che Palm possa accollarsi lo sviluppo di questo prodotto appaiono davvero scarse.

Jean-Louis Gassee, CEO e fondatore di Be, aiuterà temporaneamente Palm a suddividere il proprio business in due divisioni separate, una dedicata al software ed una all'hardware. 50 dei 57 impiegati in Be verranno invece assunti in Palm entro la fine dell'anno.
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34 Commenti alla Notizia Palm prende Be, getta via BeOS
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  • ...quindi, se volete firmare la petizione che verrà poi letta dalla Palm, l'indirizzo è: http://www.befaqs.com/save/
    non+autenticato
  • Io amo BeOS,
    però se fossi in Palm non so se continuerei il suo sviluppo.
    Non dimentichiamoci perché è fallita la Be: Nel mercato dei Sistemi Operativi c'è "qualcuno" che controlla oltre il 90% del mercato.
    Non è possibile sperare di entrare in competizione con un gigante del genere.
    Tanto è vero che BeOS era nato come un OS per il multimediale, e nient'altro. Poi non se ne è più parlato, sono arrivate applicazioni di ogni genere, l'entusiasmo degli utenti è cresciuto.
    Il BeOS non era più un OS di nicchia adatto alle applicazioni multimediali. Era diventato un OS per tutte le stagioni, ma non c'erano i drivers, le applicazioni non erano abbastanza ecc... Era, ed è, un OS per appassionati.

    La Be è stata costretta a lsciare la partita e a concentrarsi su BeIA e il resto della storia lo conoscete.

    Ora, perché Palm dovrebbe entrare in un mercato che non è il suo, dove un monopolista è pronto a spezzare le gambe a tutti i concorrenti, non importa con quale mezzo, quando può restare nel suo mercato, dove ha una posizione di leader e può affrontare tranquillamente la concorrenza.

    No, Palm non continuerà a sviluppare BeOS. Non si cimenterà in un'impresa dove anche IBM ha dovuto rinunciare. Scrivo questo con una grande tristezza nel cuore, ma è il momento di guardare in faccia la realtà.

    Ho promesso a Palm che pagherei qualsiasi cifra per una R6, ho firmato tutte le petizioni, seguo con trepidazione tutte le notizie e i dibattiti che riguardano BeOS, ma domani inizierò ad installare QNX, o Linux, o AtheOS, sapendo bene che nessuno potrà mai sostituire BeOS, almeno nel mio cuore.

    PS: Spero di avervi commosso così firmerete tutti le petizioni... http://www.PetitionOnline.com/savebeos/
    non+autenticato
  • Ebbene,
    nell'agonia BeOS ha trovato un po' di spazio nell'editoria specializzata, pure Punto Informatico - meglio tardi che mai - ci ha dato notizie in merito.
    Certo non mi sarei mai aspettata una partecipazione così ampia alla discussione.
    BeOS ha conosciuto la notorietà prima della morte e io non me ne ero ancora accorta. Pensavo di essere l'unica ad aver lasciato MacOS - dopo aver visto ElefantiX - il nuovo MacOS X.
    Io onestamente spero che Be Inc. promuova una causa vs Microsoft prima della scomparsa, e spero anche che la vinca.
    Le perdita di BeOS non deve essere vana.
    Caro Michele, aspetta!
    Cosa vuoi fare? Fino a quando funzionerà il mio hardware, non avrò motivo di cambiare sistema operativo. BeOS occupa anche meno di 100MB, sta pure in uno zip e troverà sempre un po' di posto oltre che nel mio cuore, nel mio disco rigido.
    La mia è ed è stata una scelta dettata dalla ragione, e supportata da numerose riflessioni sul costo dell'hardware.
    Oggi poter usare internet è una necessità anche sociale, dalla quale non devono essere esclusi i meno abbienti. GigaOS non può essere il futuro della nostra società. Di questo molti devono ancora prenderne coscienza, Office non è e non sarà gratis per tutta la vita. Prima o poi questi conti dovrano farli tutti e non solo gli onesti. Io non posso credere che per scrivere qualche lettera qualcuno voglia spendere più di un milione - o forse molto di più - per il margine giustificato, e le altre funzioni assenti nella versione già in bundle con l'OS.
    Adesso corrò a firmare la nostra petizione.
    Chissa perchè i dispiacieri più grossi ti aspettano sempre al rientro dalle ferie!
    non+autenticato
  • Tranquilla Barbara!
    BeOS rimarrà il mio OS principale ancora per moltissimo tempo.
    E poi quando dovrò cambiare PC terrò ancora questo con il BeOS. E potrò continuare a farci un sacco di cose.

    Però contemporaneamente dovrò provare anche altri OS, anche se non saranno mai in grado di reggere il confronto.

    BeOS non solo è potente, non solo è stabile e veloce, non solo è facile da usare: BeOS ti fa sentire un esperto.
    Ti fa venir voglia di imparare a programmare, a contribuire in qualche modo.

    Ma dobbiamo quardare avanti: se BeOS non dovesse salvarsi in qualche modo, spero ci trovare qualche bella sorpresa in qualche altro OS.

    Resistence is not futile!
    non+autenticato
  • la mia impressione e` che palm si sia presa BE per far girare il suo SO anche sulle macchine che ora supportano Win CE
    non+autenticato
  • Sicuramente Palm ha acquisito Be Inc. per rinnovare il proprio sistema operativo (ancora a 16 bit) e per far fronte alla agguerrita concorrenza dei PocketPC.
    Io sono convinto che non sia una mossa ne errata ne azzardata. Palm infatti oltre all'acquisto della proprietà intellettuale, ha mantenuto 50 Ing. tra i quali è presente anche Steve Sakoman, noto per lo sviluppo di Newton, del BeBox, nonchè ultimamente impegnato nella realizzazione di diverse "Internet Appliance" tra cui l'"e-villa" di Sony.
    La paura degli utenti del BeOS, non deriva dallo sviluppo di nuovi device, ovvero dalla sottrazione di risorse utili allo sviluppo del sistema operativo, quanto dall'abbandono da parte di Palm della piattaforma.
    In tal caso gli sviluppatori BeOS dovranno ripiegare su altro, e gli utenti si troverebbero in breve tempo senza driver e programmi, quando già non bastano quelli disponibili.
    Paura motivata anche dall'esperienza personale degli utenti.
    Palm potrebbe invece, proseguendo nello sviluppo di BeOS, attrarre molti sviluppatori e anche molti utenti verso i propri device palmari con innegabili vantaggi per entrambe le parti.
    Ad esempio, io che non ho mai considerato l'acquisto di un prodotto Palm, potrei ricredermi, mentre i programmi di comunicazione e sincronizzazione con BeOS sono già oggi una realtà.
    Il porting dell'attuale kernel di BeOS verso altre piattaforme è indubbiamente possibile, nonchè si è già visto in passato quando Be Inc. passò (con modeste risorse di personale) dalla sua piattaforma proprietaria (BeBox contenente due CPU Hobbit, anni luce prima di Apple), ai Mac ed in seguito ai PC.
    Aggiungo infine, che BeOS stesso potrebbe funzionare sulla prossima generazione di palmari; non è un problema di CPU (già oggi alcuni palmari sorpassano i 200 MHz) quanto di memoria ormai disponibile a costi più che contenuti.
    In tal caso Palm erediterebbe degli sviluppatori dalla provata esprerienza , in grado di rendere maggiormente appettibili i propri device portatili.
    non+autenticato
  • Non intendo alimentare guerre, ma spesso ho la sensazione che il più grosso limite dei prodotti distribuibili gratuitamente sia, per ragioni economiche, l'impossibilità di incorporare codice licenziato, ovvero a pagamento, anche quando opportuno.
    Opportuno, perchè alle volte un codice, per ragioni tecniche, dovrebbe essere identico a quello di un altro prodotto sotto copyright.
    A volte per disporre di un miglior codice, specie a basso-livello come il codice del kernel, non esistono alternative al pagamento delle royalty. Un surrogato di tale codice, per ragioni di brevetto, potrebbe comportare svantaggi in merito alle prestazioni o alla stabilità del sistema.
    E' per queste ragioni che il kernel di BeOS è di tipo closed.
    All'interno contiene porzioni di codice prese in licenza e dunque non pubblicabili. Senza queste porzioni di codice BeOS sarebbe un'altra cosa.
    non+autenticato
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