CueCat, il gatto che sa tutto di te

Un piccolo scanner utilizzato da milioni di americani per connettersi automaticamente ai siti dei prodotti acquistati sta alzando una quantità di polvere. CueCat, infatti, finisce per sapere tutto dell'utente. Troppo

CueCat, il gatto che sa tutto di teWeb - "Immagina di poter utilizzare la tua televisione, radio, quotidiano, rivista, catalogo, libro, compact disc o anche bibita per farti portare immediatamente a determinate pagine Web. Tutto questo è convergenza, dove televisione e stampa interagiscono e convergono su Internet. Finalmente puoi saltare le complicazioni della navigazione sui siti Web e dimenticare URL difficili da memorizzare": si presenta così CueCat, uno scanner di navigazione così efficiente da sapere tutto dei suoi utenti. Decisamente troppo. Al punto da sollevare una polemica feroce.

Tutto sta nel funzionamento di CueCat, un device distribuito a milioni di americani attraverso riviste di largo consumo, come Wired o Forbes. Si tratta di uno scanner che, agganciato ad un PC connesso alla Rete, quando passa su un codice a barre ad hoc apposto su un prodotto lancia il browser alla volta di una pagina Web specifica. Pagina sulla quale chi distribuisce il prodotto ha posto informazioni dettagliate e in questo modo comodamente raggiungibili.

Il problema è che per utilizzare CueCat occorre recarsi sul sito di chi lo gestisce, DigitalConvergence, e registrarsi, lasciando nome, cognome, età, sesso, indirizzo email, e CAP. A quel punto, ogni volta che si utilizza lo scanner, il sistemone registra il prodotto sul quale viene passato e lo associa nel suo database ai dati dell'utente. In questo modo l'azienda ha costruito una miniera di dati sui propri clienti, associando a loro insaputa gusti e propensione all'acquisto di ciascuno di loro.
Naturalmente DigitalConvergence nega che il proprio sistema sia pensato per registrare e gestire quei dati e sostiene che il numero identificativo legato a ciascun CueCat associato ai dati di chi si registra è solo un modo per capire se chi utilizza il sistema sfrutta uno scanner preso da Wired piuttosto che da Forbes o da altre riviste.

La verità, però, è che l'azienda non informa i propri clienti di quanto accade e di ciò a cui si espongono, motivo per il quale le principali associazioni che negli USA si battono per la privacy stanno scendendo in campo preannunciando una battaglia senza quartiere al CueCat e a tutti i sistemi di questo tipo, considerati "subdoli sistemi" per raccogliere dati, che non dovrebbero essere raccolti senza un esplicito consenso dell'utente.
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