Silicon Valley: Bush! Bush! Bush!

Micheal Dell, Scott McNealy e Jim Barksdale hanno annunciato che, per quanto li riguarda, il futuro presidente americano deve essere George W. Bush. E si associano al comitato tecnologico di supporto alla candidatura del repubblicano

San Francisco (USA) - Tre dei maggiori esponenti dell'industria ICT americana hanno deciso di fare triangolo attorno a George W. Bush, candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti. Micheal Dell, Scott McNealy e Jim Barksdale hanno pubblicamente espresso il proprio sostegno a Bush, a cui hanno già consegnato cospicui assegni. E hanno deciso di far parte dell'Information Technology National Steering Council del candidato presidente, in pratica un "club" che ha il compito di far baccano nei giorni in cui il rivale di Bush, Al Gore, democratico, passerà a Silicon Valley a caccia di "sostegni".

La "mossa" serve a Bush per poter apparire come "attento" alle problematiche legate all'industria dell'ICT che, negli States, ha ormai di gran lunga superato, in termini di fatturato e di crescita, la più florida delle industrie tradizionali americane, quella automobilistica. Il suo "peso" nella competizione elettorale è dunque elevatissimo e fino ad oggi Al Gore ha avuto gioco facile a presentarsi come il candidato più "preparato" in questo settore.

I tre leader maximi di Silicon Valley hanno sottolineato di appoggiare Bush per il suo programma educativo e per il suo desiderio di affrontare con energia il "digital divide". Micheal Dell ha detto di apprezzare in Bush la sua "dimostrata capacità di leadership" nonché il programma di riduzione del carico fiscale sugli investimenti in ricerca e sviluppo nelle aziende hi-tech.
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