IBM rinuncia alla band aziendale

Il colosso scioglie il gruppo musicale che dal 1915 intrattiene gli impiegati. Tristezza nel quartier generale

New York (USA) - L'ultima vittima della contrazione del mercato dell'hi-tech è il gruppo musicale di IBM.

Fin dal 1915, IBM ha "sponsorizzato" una band aziendale, pensata dal fondatore dell'azienda Thomas Watson come essenziale per il benessere degli impiegati. Il gruppo IBM negli anni si è fatto sentire nelle parate, ha animato gli incontri pubblici dell'azienda e ha persino realizzato veri e propri concerti.

Charles Loudon, "trombone" dell'orchestra IBM per 38 anni, ha affermato che "IBM ha sempre avuto una band. Ora pensare che non esiste più mi rende molto triste".
Secondo Todd Martin, portavoce IBM, non c'è scelta: "Siamo costretti a ridurre al massimo le spese, come tutte le altre aziende del settore". Ma non sono stati forniti dati su quanto effettivamente IBM risparmierà con questo doloroso taglio.
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10 Commenti alla Notizia IBM rinuncia alla band aziendale
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  • Personalmente, non sapevo neanche dell'esistenza di questa band.
    Cmq.. data la drastica politica di tagli al personale, per la riduzione dei costi, mi sarebbe sembrato di cattivo gusto nei confronti di quegli impiegati che hanno subito il licenziamento, mantenere un'attività che nulla ha a che fare con il lavoro in quell'azienda, anche se il costo globale della cosa, per IBM, è veramente irrisorio
    non+autenticato
  • - Scritto da: l <MCfc>
    > Personalmente, non sapevo neanche
    > dell'esistenza di questa band.
    > Cmq.. data la drastica politica di tagli al
    > personale, per la riduzione dei costi, mi
    > sarebbe sembrato di cattivo gusto nei
    > confronti di quegli impiegati che hanno
    > subito il licenziamento, mantenere
    > un'attività che nulla ha a che fare con il
    > lavoro in quell'azienda, anche se il costo
    > globale della cosa, per IBM, è veramente
    > irrisorio

    Se sponsorizzassero una squadra di football (o calcio o basket o quel che è), non avrebbero smesso di certo.

    Non era certo quella la spesa grossa, a mio parere. Certo, non sono un esperto di marketing, ma è evidente che non avevano un grande interesse a tenerla in vita veramente...
    non+autenticato
  • scommetto che si sono lamentati degli impiegatucoli grigi e pallosi... dicendo che non è possibile che questo o quello prendano tanto (qualunque cifra sia) per suonare.

    Opinione.

    E sia chiaro - SONO - un inpiegato... conosco il tipo di persona di cui ho favellato.

    Saluti boyz
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cavallo GolOso
    > scommetto che si sono lamentati degli
    > impiegatucoli grigi e pallosi... dicendo che
    > non è possibile che questo o quello prendano
    > tanto (qualunque cifra sia) per suonare.

    Molto facile... e facile anche che ignorino cosa sta dietro alla vita d'un musicista... Senza contare che magari quell'impiegato nel frattempo si stava ascoltando l'ultimo cd di Madonna / Jennifer Lopez o altro appena scaricato da internet.


    > Opinione.
    >
    > E sia chiaro - SONO - un inpiegato...
    > conosco il tipo di persona di cui ho
    > favellato.

    Parlo dall'altra parte, invece. Lavoro nel campo informatico a tempo perso e più che altro è un hobbie che coltivo con molta passione ed a cui dedico molto (forse troppo) tempo.
    Nella vita sono un musicista (almeno per ora, ho 21 anni), e mi capita spesso e volentieri scontrarmi sui diverbi di questo tipo.
    Il problema è che non si può considerare equivalente uno stipendio impiegatizion con il compenso di un musicista.

    Certo, a prima vista può dar fastidio che una persona suonando per un'oretta e mezza (o anche meno) prenda più di un impiegato che ha fatto 3 ore di lavoro
    Ma, come ho già detto, sono attività talmente differenti che non possono essere equiparate, ma bisogna contare che molto spesso queste persone *vivono solo* di questo. Giornate intere a studiare sul proprio strumento prima di fare quella mezz'oretta di concerto. E quindi si scopre che non sono stati pagati per quella famosa mezz'oretta, bensì per una quantità molto superiore di studio, impegno e, a volte, fatica.

    Scandaloso è invece che un giocatore di calcio di serie A prenda per una partita più dello stipendio annuo di un impiegato anche un po' avanti come posizione.

    Un musicista spesso suona gratis, anche per propria passione. Se diventa famoso può guadagnare parecchio anche in una sola serata, ma è il compenso che ogni persona che va lì pagherebbe per sentire della buona musica (e cmq ci vogliono degli anni e molta fortuna prima).
    Un calciatore professionista (con tutto il rispetto) avrà anche la passione e l'impegno, ma ciò che gli arriva è in gran parte dovuto agli sponsor. Miliardi pagati ad ogni partita.

    Nel frattempo c'è gente che si deve accontentare di 30'000 lire (per quelli più fortunati: spesso all'inizio non si prende assolutamente nulla) a settimana per suonare in una modesta banda di paese (o altro), sperando di poter fare il grande salto un giorno.

    Scusate lo sfogo, ma sono stanco, ho fatto un incidente stupido e queste cose mi fanno seriamente inca**are...
    non+autenticato
  •    [cut]
    > Parlo dall'altra parte, invece. Lavoro nel
    > campo informatico a tempo perso e più che
    > altro è un hobbie che coltivo con molta
    > passione ed a cui dedico molto (forse
    > troppo) tempo.
    > Nella vita sono un musicista (almeno per
    > ora, ho 21 anni), e mi capita spesso e
    > volentieri scontrarmi sui diverbi di questo
    > tipo.
    > Il problema è che non si può considerare
    > equivalente uno stipendio impiegatizion con
    > il compenso di un musicista.
    >
    > Certo, a prima vista può dar fastidio che
    > una persona suonando per un'oretta e mezza
    > (o anche meno) prenda più di un impiegato
    > che ha fatto 3 ore di lavoro
    > Ma, come ho già detto, sono attività
    > talmente differenti che non possono essere
    > equiparate, ma bisogna contare che molto
    > spesso queste persone *vivono solo* di
    > questo. Giornate intere a studiare sul
    > proprio strumento prima di fare quella
    > mezz'oretta di concerto. E quindi si scopre
    > che non sono stati pagati per quella famosa
    > mezz'oretta, bensì per una quantità molto
    > superiore di studio, impegno e, a volte,
    > fatica.
    >
    > Scandaloso è invece che un giocatore di
    > calcio di serie A prenda per una partita più
    > dello stipendio annuo di un impiegato anche
    > un po' avanti come posizione.
    >
    > Un musicista spesso suona gratis, anche per
    > propria passione. Se diventa famoso può
    > guadagnare parecchio anche in una sola
    > serata, ma è il compenso che ogni persona
    > che va lì pagherebbe per sentire della buona
    > musica (e cmq ci vogliono degli anni e molta
    > fortuna prima).
    > Un calciatore professionista (con tutto il
    > rispetto) avrà anche la passione e
    > l'impegno, ma ciò che gli arriva è in gran
    > parte dovuto agli sponsor. Miliardi pagati
    > ad ogni partita.
    >
    > Nel frattempo c'è gente che si deve
    > accontentare di 30'000 lire (per quelli più
    > fortunati: spesso all'inizio non si prende
    > assolutamente nulla) a settimana per suonare
    > in una modesta banda di paese (o altro),
    > sperando di poter fare il grande salto un
    > giorno.
    >
    > Scusate lo sfogo, ma sono stanco, ho fatto
    > un incidente stupido e queste cose mi fanno
    > seriamente inca**are...

    Sono musicista anche io (anche se lavoro in campo informatico) e ti capisco, un calciatore e un musicista possono essere paragonati per questo motivo: entrambi devono faticare moltissimo (e i più non si immaginano quanto...) per arrivare a mantenersi con la loro attività; non possono, però, essere paragonati per i compensi, spesso un musicista che non è un dio in terra non può neanche mantenersi e la storia insegna come anche Shubert sia morto in estrema poverta (e anche Beethoven non se la passava meglio...). Quindi cari impiegati (come me!) non ve la prendete senza conoscere le situazioni degli altri lavoratori!

    Cordialmente...
    LEO
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leonardo
    > compensi, spesso un musicista che non è un
    > dio in terra non può neanche mantenersi e la
    > storia insegna come anche Shubert sia morto
    > in estrema poverta (e anche Beethoven non se
    > la passava meglio...). Quindi cari impiegati

    Senza contare che spesso capita che il cosiddetto Dio in terra faccia la fame, mentre la schiappa con un po' di c*lo e conoscenze viva di rendita grazie a 2 o 3 dischi venduti...

    Cmq mi fai anche ricordare che dovrei studiare, visto che ho l'esame di storia venerdì e a Schubert ancora non sono arrivato!!! 8-O

    Saluti
    non+autenticato
  • Veramente mi pareva che Beethoven fosse molto ricco (e parsimonioso) negli ultimi anni.
    Devo ricontrollare: io l'esame di Storia della Musica l'ho dato nel '93Sorride)))))))))))
    non+autenticato


  • - Scritto da: Rita
    > Veramente mi pareva che Beethoven fosse
    > molto ricco (e parsimonioso) negli ultimi
    > anni.
    > Devo ricontrollare: io l'esame di Storia
    > della Musica l'ho dato nel '93Sorride)))))))))))

    SEI VECCHIA.
    BECCCATI 50 COLTELLATE VIRTUALI.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alien
    > > Devo ricontrollare: io l'esame di Storia
    > > della Musica l'ho dato nel '93
    > Sorride)))))))))))
    >
    > SEI VECCHIA.
    > BECCCATI 50 COLTELLATE VIRTUALI.

    ???
    non+autenticato
  • Non credo sia stato un impegatucolo grigio e palloso. penso sia stato un *dirigente* grigio e palloso. E idiota, of course.
    non+autenticato