Hanoi abbraccia la Rete. La sua

Se la Cina blocca l'accesso a siti considerati inadatti, in Vietnam si va oltre: si può accedere solo a siti nazionali. Ma, sotto sotto, l'ultima trovata del Governo è un'apertura

Hanoi (Vietnam) - Fino a ieri in Vietnam Internet era una affare di Stato, nel senso che all'unico provider del paese potevano accedere solo funzionari governativi e certi addetti dei ministeri, nonché, naturalmente, tutto il vertice dello Stato. Da ieri, invece, qualcosa è cambiato, una piccola rivoluzione che apre Internet a tutti i vietnamiti anche se lo fa, ovviamente, "alla vietnamita".

Il Governo ha infatti deciso di consentire all'Ente delle telecomunicazioni di Stato, la VNPT di accettare abbonati, anche se non sono registrati presso il Governo. Ma ha anche imposto di limitare la navigazione ai soli siti vietnamiti... Rimane infatti obbligatorio, per chiunque voglia accedere alla Rete con l'opzione per entrare anche su quella internazionale, di possedere determinati requisiti e di chiedere speciali autorizzazioni al ministero delle Comunicazioni.

Ciononostante, la decisione del governo vietnamita rappresenta un'apertura, quella che può avere luogo in un paese nel quale Internet è arrivata tardi e dove l'attuale governo vede la Rete internazionale come un possibile "luogo di perdizione", soprattutto politico, per i propri concittadini, pur concedendo i vantaggi che la telematica diffusa può portare in una società industrialmente ed economicamente ancora poco sviluppata come quella vietnamita (con 77 milioni di abitanti, in Vietnam sono attive 3 milioni di utenze telefoniche).
Per il momento, il servizio dial-up "aperto a tutti" proseguirà come progetto pilota fino alla fine di novembre. E non consentirà, a chi apre un account, di possedere una casella di posta elettronica.