Linux ingabbiato in un chip

Per dimostrare tutte le potenzialità di Linux come sistema operativo embedded, Lineo infila il Pinguino in un processore custom completamente personalizzabile dai clienti

San Jose (USA) - Il boom d'interesse esploso attorno ai Linux embedded, ovvero a quelle versioni del Pinguino adatte alle info appliance e ai dispositivi specializzati, lo si deve anche a Lineo, vero pioniere nel settore dei "mini" Linux dedicati a palmari, hand held, telefoni mobili o Internet appliance.

L'azienda californiana ora dimostra tutte le potenzialità di questo mercato mostrando il primo processore custom al mondo contenente al suo interno un core open source, in questo caso uClinux, una speciale versione di Linux embedded.

Il chip di Lineo è completamente personalizzabile a seconda delle esigenze dei clienti: grazie a VHDL, un linguaggio standard per la descrizione dell'hardware, è infatti possibile di volta in volta costruire il cuore del processore e installare il Linux embedded su di un chip FPGA (Field Programmable Gate Array).
Secondo Lineo, i benefici che i progettisti possono attendersi da questi chip custom è una sensibile riduzione dei costi ed un incremento delle funzionalità, ora adattabili ad una grande varietà di sistemi embedded.