Il folle costo dei virus informatici

Lo ha calcolato Computer Economics, società di analisi secondo cui soltanto Code Red ha causato 2,6 miliardi di dollari di danni in due mesi

San Francisco (USA) - In sei mesi i danni causati dai virus informatici ai sistemi informativi di corporation, imprese, enti pubblici e privati nel mondo sono arrivati alla sbalorditiva quota di 10,7 miliardi di dollari.

L'enorme somma viene calcolata da Computer Economics, osservatorio indipendente californiano, secondo cui la cifra è destinata a salire di molto nel corso degli ultimi mesi dell'anno. Computer Economics nel 2002 aveva stimato danni per 17,1 miliardi di dollari, e 12,1 miliardi di dollari per il 1999.

Le due voci dei "costi" legati ai virus, hanno spiegato quelli di Computer Economics, vengono considerate: la perdita di produttività, perché comprende il tempo perduto nell'occuparsi del virus piuttosto che del lavoro normale e la pulizia dei sistemi, dunque le ispezioni sugli stessi.
Secondo gli esperti della società di osservazione, a colpire molto e duramente sono stati Code Red e i suoi derivati, il celebre worm che ha attaccato numerosissimi server in tutto il mondo e che ancora fa sentire la propria presenza in rete. Computer Economics stima infatti che 2,6 miliardi di dollari di danni siano da ascrivere al solo Code Red.

Secondo Computer Economics, l'emergenza Code Red sta pesando molto perché è costata finora 1,1 miliardi di dollari in operazioni di disinfezione dei sistemi colpiti e la bellezza di 1,5 miliardi di dollari in perdita di produttività.

Ma quest'anno anche SirCam, recente virus-worm di cui Punto Informatico si è largamente occupato, sta creando non pochi problemi. I danni da SirCam, con 2,3 milioni di computer infetti, sono calcolati al di sopra del miliardo di dollari, buona parte dei quali misurati sulla perdita di produttività causata da SirCam nelle imprese.

"Se non ci saranno nuove epidemie, allora dovremmo rimanere sotto il dato 2000, intorno ai 15 miliardi di dollari", ha spiegato Michael Erbschloe, dirigente della società. Che ha aggiunto: "Una nuova grande epidemia può trasformarsi in danni per un miliardo di dollari" e dunque superare le cifre dell'anno scorso. Cifre dovute peraltro alla diffusione di LoveLetter, il "Love Bug" o "ILoveYou", il virus che più si è diffuso e più rapidamente fino ad oggi, colpendo circa 40 milioni di computer e creando danni stimati intorno agli 8,7 miliardi di dollari.

Tra i virus che maggiormente hanno impegnato le squadre tecniche delle aziende e hanno costretto ad un miglioramento delle difese informatiche antivirus, compaiono anche Melissa, celeberrimo virus che ha causato 1,2 miliardi di danni nel 1999, e il virus Explorer, che ha colpito soprattutto negli Stati Uniti, ritenuto responsabile di un miliardo di danni nello stesso anno di Melissa.
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