Motorola spinge i chip alla velocità della luce

Il colosso dei microchip svela una nuova tecnologia ibrida che consentirà di produrre chip ottici basati, in parte, sull'economico silicio

Chicago (USA) - Motorola ha svelato una tecnologia che, unendo le virtù del silicio con quelle di un composto noto come arseniuro di gallio, è in grado di produrre chip ottici che abbinano alla durata e all'economicità dei chip al silicio, velocità prossime a quelle della luce.

L'arseniuro di gallio, già ampiamente utilizzato per i chip che equipaggiano lettori DVD e dispositivi di comunicazione, offre una velocità circa 40 volte maggiore di quella permessa dal silicio, per contro è molto costoso e, se utilizzato da solo, rende i chip molto fragili.

La sfida, che ha coinvolto mondo accademico e industriale, è stata dunque quella di unire le caratteristiche dei chip al silicio con quelli al gallio e portare i vantaggi della comunicazione ottica in un maggior spazio applicativo, che un domani potrebbe toccare anche i PC.
Per il momento, i primi ad avvantaggiarsi di questa tecnologia saranno i telefoni cellulari e tutti quei dispositivi dove già vengono impiegati chip all'arseniuro di gallio, fra cui DVD player, radar, elettronica per autoveicoli, ecc, il cui costo, nei prossimi anni, potrà abbassarsi ulteriormente.
10 Commenti alla Notizia Motorola spinge i chip alla velocità della luce
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  • velocità prossime a quelle della luce
    la cosa mi confonde un po,

    tutti sanno che le tecnologie GaAs sono un po´vecchiotte nellámbito nella ricerca, poiche´le velocita´ sono piutttosto ridotte: Ft intorno a 45-55GHz sono un po´ scarse (rispetto alle Ft di p-Hemt su InP >>250GHz)

    Il vantaggio dell´GaAs e´che costa relativamente poco e come tutti i semiconduttori III-V presenta buoni risultati come amplificatore ottico (scusate la traduzione vergognosa).

    Il mio dubbio riguarda in fatto che probabilmente nellárticolo ci si riferiva alla possibilita´ di fare mix di dispositivi optoelettronici; mi sfugge pero´ come.
    non+autenticato
  • beh, penso che il succo sia quello, no?
    e' interessante, però, capire se la parte "ottica" ha scopi puramente "di trasporto" (bus dati) o se sono state implementate tecnologie di "calcolo" ottico...
    mi sembra strano...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Noise
    > velocità prossime a quelle della luce
    > la cosa mi confonde un po,
    >
    > tutti sanno che le tecnologie GaAs sono un
    > po´vecchiotte nellámbito nella ricerca,
    > poiche´le velocita´ sono piutttosto ridotte:
    > Ft intorno a 45-55GHz sono un po´ scarse
    > (rispetto alle Ft di p-Hemt su InP >>250GHz)
    >
    > Il vantaggio dell´GaAs e´che costa
    > relativamente poco e come tutti i
    > semiconduttori III-V presenta buoni
    > risultati come amplificatore ottico (scusate
    > la traduzione vergognosa).
    >
    > Il mio dubbio riguarda in fatto che
    > probabilmente nellárticolo ci si riferiva
    > alla possibilita´ di fare mix di dispositivi
    > optoelettronici; mi sfugge pero´ come.

    quello che mi domando è come si fà a dire che vanno alla velocità della luce.....
    quale velocità ? quella nel vuoto o nell'acqua ? o degli atomi nel condensato di Bose-Einstein ?
    non+autenticato
  • Salve.
    Sono uno studente del Politecnico di Milano, all'ultimo anno della Facoltà di Ingegneria Elettronica. Sono molto compiaciuto di vedere che offrite traduzioni delle Press Release per i pochi che non sanno orientarsi in articoli di lingua Inglese. Però sarebbe bene che i vostri traduttori lo sapessero, l'Inglese.
    Tutto questo per dire: l'Arsenide di Gallio dovrebbe essere la forma italiana di "Gallium Arsenide". Peccato che in italiano si dica "ArseniURO di Gallio".
    Per il resto...ottima traduzione.=))
    non+autenticato
  • Caro Marco...
    ma finchè i giornalisti continuano a tradurre 'silicon' con 'silicone'...
    Presto le nostre donne avranno un bel chip al posto della mastoplastica!

    Paolo
    non+autenticato
  • Sei un genio!!!!
    =))))))
    non+autenticato
  • forse non sapete che sono stati sviluppati chip ottici che si interfacciano a celle di memoria realizzate con isotopi del radeon che renderebbero i pc 100.000 volte piu' veloci di qelli attuali, il problema è legato alla pericolosità.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Emilio M.
    > forse non sapete che sono stati sviluppati
    > chip ottici che si interfacciano a celle di
    > memoria realizzate con isotopi del radeon

    che c'entra il chipset della ati ?

    > che renderebbero i pc 100.000 volte piu'
    > veloci di qelli attuali, il problema è
    > legato alla pericolosità.

    il radon e' un gas nobile pesante, radioattivo, con tempo di vita abbastanza ridotto (ore, giorni) che decade prevalentemente alpha. Sinceramente vedo molto dura la possibilita' di produrre qualsiasi cosa con questo elemento, e se anche fosse prodotto, dopo un mese sarebbe da buttare via, perche' di atomi di radon ce ne sarebbero rimasti decisamente pochi.

    cerchiamo di non assassinare la chimica per cortesia.
    non+autenticato
  • Grazie della segnalazione, abbiamo corretto.

    - Scritto da: Marco
    > Salve.
    > Sono uno studente del Politecnico di Milano,
    > all'ultimo anno della Facoltà di Ingegneria
    > Elettronica. Sono molto compiaciuto di
    > vedere che offrite traduzioni delle Press
    > Release per i pochi che non sanno orientarsi
    > in articoli di lingua Inglese. Però sarebbe
    > bene che i vostri traduttori lo sapessero,
    > l'Inglese.
    > Tutto questo per dire: l'Arsenide di Gallio
    > dovrebbe essere la forma italiana di
    > "Gallium Arsenide". Peccato che in italiano
    > si dica "ArseniURO di Gallio".
    > Per il resto...ottima traduzione.=))
    non+autenticato
  • gia' qualcuno di punto informatico aveva scritto "Nitrogeno" come traduzione italiana di Azoto...o mi sbaglio?
    non+autenticato