In Colorado pubblicità sui cellulari

Ma lì lo fanno con professionalità, cominciando con uno studio per capire se può funzionare, se piace, come piace e quando piace. Non promettono nulla ma regalano un cellulare da 100 dollari alle mille cavie che si sottopongono al test

Boulder (USA) - Prima di lanciare un servizio che paga chi si dichiara disponibile a ricevere messaggini pubblicitari sul telefonino, nella Grande Mela c'è chi ha intenzione di studiare su mille persone se la cosa ha un senso, che cosa ha un senso e in che modo può avere un senso.

A studiare la situazione è la SkyGo, il cui boss sostiene che "nessuno in realtà vuole ricevere pubblicità. Ma i consumatori vedono la pubblicità come informazione se è personalizzata e conveniente. Ed è qui che gli spot wireless possono fare la differenza".

In pratica da domani SkyGo inizierà i propri test su un campione di mille utenti nella città di Boulder, in Colorado, inviando alle sue "cavie", annunci pubblicitari di aziende locali e nazionali. Chi ha deciso di partecipare al test cedendo i propri dati e informazioni personali e accettando di ricevere per quattro mesi diversi messaggi al giorno, riceverà "in regalo" un telefonino Ericsson da 100 dollari e servizi wireless scontati da AT&T.
L'obiettivo del test è capire quali tipologie di pubblicità non vanno giù agli utenti di telefonia mobile, quali sono percepite come più utili, quanto lunghi dovrebbero essere i testi e via dicendo.

Insomma, una bella differenza con quanto è accaduto fin qui con certe aziende nostrane di cui lungamente si è parlato e che ancora oggi rastrellano dati personali sulla Rete in cambio di fantomatici servizi.