Pikachu zappa gli squatters

Nintendo non ha intenzione di farla passare liscia a chi ha registrato decine di domini Internet che secondo l'azienda violano la sacralità della numerosa famiglia dei mostriciattoli Pokémon

Tokyo (Giappone) - Pikachu torna a farsi sentire. Il più celebre membro della vasta famiglia dei mostriciattoli televisivi creati dalla giapponese Nintendo, è uno dei nomi che appare nei 55 domini Internet sui quali l'azienda ha deciso di far calare la scure.

La casa di produzione videoludica, che è riuscita a vendere i Pokémon in tutto il Mondo e a lanciare una vera e propria Pokémon-mania internazionale, ha infatti confermato di aver intrapreso un'azione legale contro quelli che definisce "cybersquatters", persone che hanno registrato domini che violano i trademark legati ai mostriciattoli trasformanti.

Per la sua azione, Nintendo si è rivolta al Tribunale di Seattle, negli States, affermando che la registrazione di tutti quei domini costituisce "violazione di trademark, attentato all'integrità del trademark, pirateria digitale, violazione dell'Anti-Cybersquatting Protection Act nonché pratiche commerciali illecite e fuorvianti". Per tutto questo, Nintendo chiede che quei domini le vengano trasferiti e le siano riconosciuti danni per quanto accaduto. Una "mazzata" che presto si abbatterà su chi ha registrato i domini di cui, però, non si hanno le specifiche.
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