EdisonTel mette in campo 10 gigabit di DWDM

La compagnia TLC annuncia l'attivazione del primo collegamento italiano in fibra ottica su tecnologia ultraveloce DWDM, 80 volte l'SDH

Roma - Si snoda per circa 900 km. lungo la dorsale tirrenica fra Milano e Roma e fornisce connettività digitale a larga banda il nuovo backbone attivato da EdisonTel. Un sistemone capace di trasmettere fino a 120.000 chiamate telefoniche per canale e che potrà trasportare contemporaneamente oltre 9 milioni di chiamate e servizi dati.

La tecnologia sfruttata è la fibra ottica su DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexing) che opera alla velocità di 10 Gigabit al secondo tra le centrali di Roma e di Milano. "Si tratta - si legge in una nota dell'azienda - del primo collegamento del genere in Italia e tra i primi al mondo."

Oltre Milano e Roma, sono collegati con questa tecnologia anche i nodi EdisonTel di Torino, Alessandria, Genova, Pisa e Grosseto presenti lungo la dorsale tirrenica per 900 Km. di fibra ottica in tutto. A questi si aggiungono i circa 100 Km. di rete metropolitana di Roma, Milano e Torino.
"Il collegamento - spiega l'azienda - fornisce connettività digitale a banda larga in grado di ampliare l'offerta di servizi interattivi e multimediali rispetto ai servizi tradizionali ed utilizza attualmente 2 degli 80 canali disponibili".

Il primo dei due canali opera a 10 Gigabit al secondo ed è in grado di trasmettere fino a 120.000 chiamate telefoniche e trasportare contemporaneamente servizi dati a larga banda. Il secondo canale, invece, "corre" a 2.5 Gigabit al secondo ed è utilizzato per offrire capacità di banda ad altri carrier nazionali ed internazionali.

"Il sistema DWDM attivato da EdisonTel e fornito da Marconi - si legge nella nota diffusa da EdisonTel - ottimizza la stessa coppia di fibre ottiche per trasportare una capacità 80 volte superiore alla tecnologia tradizionale SDH (Synchronous Digital Hierarchy) e consente, quindi, di trasmettere contemporaneamente oltre 9 milioni di chiamate telefoniche."

Grazie al nuovo backbone di rete, EdisonTel sarà in grado di offrire anche servizi di trasporto interamente ottici ad altri operatori di telecomunicazioni (ogni singolo canale ottico viene trasportato con una lunghezza d'onda dedicata su DWDM per coppia di fibra).

Il cavo utilizzato per il backbone è costituito da 48 fibre ottiche, mentre in ambito metropolitano viene impiegato un cavo da 96/144 fibre. La fibra risponde alle specifiche internazionali ITU-T G.655 e massimizza il numero di canali ottici e la banda trasportata da ciascun canale.

Il nuovo collegamento tra Milano e Roma costituisce solo una parte dell'anello in fibra ottica che entro la fine dell'anno l'azienda intende completare risalendo dalla capitale verso Milano attraverso i nodi di rete di Perugia, Arezzo, Firenze, Bologna, Ferrara, Padova, Verona e Brescia.

EdisonTel dispone ad oggi di circa 2.300 Km. di rete proprietaria in fibra ottica già posata, di cui 1.400 Km. in esercizio, e prevede di raggiungere i 6.100 km. entro il 2003.
TAG: italia
17 Commenti alla Notizia EdisonTel mette in campo 10 gigabit di DWDM
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  • Sempre un paio d'anni dopo ovviamente..Triste(
    non+autenticato
  • Purtroppo il mondo reale si muove per soldi, e solo dove studi di marketing garantiscono il ritorno dell'investimento.
    non+autenticato
  • Quello che c'e' da dire e' che queste strutture sono tutte alternative a Telecom Italia, anzi in concorrenza.
    Ben vengano dunque, se ne posino 1-10-100 di questi cavi.
    non+autenticato

  • Tutto cio' e' alquanto molto fico e tecnologicamente avanzato .. Non ho pero' capito perche' aziende come EdisonTel (e molte altre) continuano a sviluppare ed installare nuove tecnologie soltanto da Roma in su....... Nell'articolo si parla di Pisa, Grosseto, Brescia, Milano, etc...    scusate tanto, ma invece Napoli, Bari, Catanzaro, Palermo e Cagliari? Vi fanno schifo come citta'? Perche' si inizia sempre dal Nord e poi si scende? Queste strategie (razziste?) continuano ad aumentare il grosso divario tecnologico tra Nord e Sud che interessa anche il settore delle Telecomunicazioni.
    non+autenticato
  • Hai ragione.
    Vivo a Cagliari e qua presino l'adsl è quasi un sogno. Le fibbre ottike stanno arrivando negli ultimi mesi e solo in certe zone.
    Mi sento escluso da un movimento tecnologico che interessa tutta l'Europa in questo periodo.
    Fortuna che c'è Tiscali...
    non+autenticato

  • > scusate
    > tanto, ma invece Napoli, Bari, Catanzaro,
    > Palermo e Cagliari? Vi fanno schifo come
    > citta'? Perche' si inizia sempre dal Nord e
    > poi si scende? Queste strategie (razziste?)
    >   continuano ad aumentare il grosso divario
    > tecnologico tra Nord e Sud che interessa
    > anche il settore delle Telecomunicazioni.

    Invece di fare la vittima di inesistenti strategie "razziste" (ma lol) conta fino a 10 e pensa alla cosa in chiave economica...
    E' ovvio, palese, scontato che le imprese di servizi vanno dove i servizi sono richiesti e i clienti potenziali tanti e danarosi. E no, non parlo di clientela residenziale, che è solo una spina nel fianco di qualunque azienda di servizi avanzati di connettività (pagano 2 lire e si lamentano sempre e comunque, vuoi per lameraggine vuoi per malafede). Parlo ovviamente di clientela business, che spende miliardate l'anno.
    Sorry ma tale clientela al sud è un decimo (e sono generoso) che al nord, con l'eccezione della città di Catania che sta diventando un nuovo polo per i servizi e le nuove tecnologie. Le imprese che fanno Internet non sono enti di beneficenza, quindi traine tu le conclusioni... non hanno certo interesse a cablare immense vastità di case residenziali spesso e volentieri abusive, abitate da gente con redditi inferiori alla media nazionale. Suona cinico, ma è la dura legge del mercato.

    Ciao!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Semaj
    > E' ovvio, palese, scontato che le imprese di
    > servizi vanno dove i servizi sono richiesti
    > e i clienti potenziali tanti e danarosi.

    Per niente. Se facessero tutti ragionamenti come i tuoi, il digital divide aumenterebbe sempre, non ci sarebbe diffusione della tecnologia, non ci sarebbe innovazione. La realta' e' che i mercati si saturano e gli ostacoli all'ingresso aumentano per i nuovi.

    > no, non parlo di clientela residenziale, che
    > è solo una spina nel fianco di qualunque
    > azienda di servizi avanzati di connettività

    Ma che dici? Allora Tiscali? E, meglio ancora, AOL?
    E cmq e' una spina nel fianco solo per chi non ha saputo progettare il suo business.

    Parlo ovviamente di clientela
    > business, che spende miliardate l'anno.

    Quanti sono a spendere miliardi per internet? Secondo te vanno dal provider e gli danno 5 miliardi per navigare tutti? Non e' che magari si strutturano?

    > Sorry ma tale clientela al sud è un decimo
    > (e sono generoso) che al nord, con
    > l'eccezione della città di Catania che sta
    > diventando un nuovo polo per i servizi e le
    > nuove tecnologie.

    Ti sbagli, e' meno del triplo.

    > non hanno
    > certo interesse a cablare immense vastità di
    > case residenziali spesso e volentieri
    > abusive, abitate da gente con redditi
    > inferiori alla media nazionale. Suona
    > cinico, ma è la dura legge del mercato.

    No, suona solo razzista e ignorante. Ed e' inutile che ti nasconda dietro il cinismo del mercato. Cerca di allargare l'ottica, vedrai che ce ne sono tante di cose che non hai considerato (laccesso ad Internet nei piccoli paesi, i redditi da lavoro sommerso, le difficolta' dei trasporti, il clima, i fattori culturali etc...)
    non+autenticato
  • E la mafia?
    non+autenticato


  • - Scritto da: BO
    > E la mafia?

    convivici, o meglio risolvitela come vuoi
    non+autenticato
  • La mafia incide ancora poco sul settore, vuoi perche' e' piu' da ufficio che da negozio, vuoi perche' non e' che i mafiosi siano tutti maniaci della tecnologia, vuoi ancora perche' internet non e' localizzato geograficamente.

    E poi non si parlava dell'Etna Valley?
    non+autenticato


  • - Scritto da: giannit
    > La mafia incide ancora poco sul settore,
    > vuoi perche' e' piu' da ufficio che da
    > negozio, vuoi perche' non e' che i mafiosi
    > siano tutti maniaci della tecnologia, vuoi
    > ancora perche' internet non e' localizzato
    > geograficamente.


    no...gli scavi e le infrastrutture sarebbero sottoposte all'onnipresente presenza della mafia...

    bye bye

    tutor®
    non+autenticato


  • > Per niente. Se facessero tutti ragionamenti
    > come i tuoi, il digital divide aumenterebbe
    > sempre, non ci sarebbe diffusione della
    > tecnologia, non ci sarebbe innovazione. La
    > realta' e' che i mercati si saturano e gli
    > ostacoli all'ingresso aumentano per i nuovi.

    Ed infatti il sud recepisce le nuuove tecnologie solo quando il mercato del nord è saturo e diventa quasi obbligatorio lavorare sul mercato del sud, più povero, ma non ancora saturo.


    > Ma che dici? Allora Tiscali? E, meglio
    > ancora, AOL?
    > E cmq e' una spina nel fianco solo per chi
    > non ha saputo progettare il suo business.

    Non mi risulta che Tiscali o AOL siano nate nel mercato odierno. Nascessero adesso, non farebbero certo ciò che hanno fatto in passato, pena il fallimento.

    > Quanti sono a spendere miliardi per
    > internet? Secondo te vanno dal provider e
    > gli danno 5 miliardi per navigare tutti? Non
    > e' che magari si strutturano?

    Magari le piccole imprese non spendono miliardi, ma certamente spendono all'incirca il 150/200 % in più ( o anche percentuali maggiori, dipende dal servizio ) rispetto ad un utente "finale"

    > > Sorry ma tale clientela al sud è un decimo
    > > (e sono generoso) che al nord, con
    > > l'eccezione della città di Catania che sta
    > > diventando un nuovo polo per i servizi e
    > le
    > > nuove tecnologie.
    >
    > Ti sbagli, e' meno del triplo.

    Non è solo questione di numeri, ma anche di "solvibilità". Il 35% circa delle società del Sud paga con forte ritardo, o non paga affatto, o scompare

    > > non hanno
    > > certo interesse a cablare immense vastità
    > di
    > > case residenziali spesso e volentieri
    > > abusive, abitate da gente con redditi
    > > inferiori alla media nazionale. Suona
    > > cinico, ma è la dura legge del mercato.
    >
    > No, suona solo razzista e ignorante. Ed e'
    > inutile che ti nasconda dietro il cinismo
    > del mercato.

    E tu non ti nascondere dietro questa finta indignazione da perbenista idiota.
    Se sei nel business delle buone azioni te ne freghi, pensi solo ai soldi ( e così deve essere ).

    > Cerca di allargare l'ottica,
    > vedrai che ce ne sono tante di cose che non
    > hai considerato (laccesso ad Internet nei
    > piccoli paesi, i redditi da lavoro sommerso,
    > le difficolta' dei trasporti, il clima, i
    > fattori culturali etc...)

    E quanti di questi fattori dovrebbero concorrere a fare del sud una zona di investimento "desiderabile"?
    Guarda in faccia la realtà : Nessuno investe nel 3°mondo ma tutti lo sfruttano, ed il sud Italia E' 3°mondo a tutti gli effetti, per quanto possa non piacerci.

    Alien ( chtt )
    non+autenticato
  • > Non mi risulta che Tiscali o AOL siano nate
    > nel mercato odierno. Nascessero adesso, non
    > farebbero certo ciò che hanno fatto in
    > passato, pena il fallimento.

    E allora? Cosa ha aggiunto questa ovvieta'? Tiscali e AOL sono nate negli ultimi anni e sono grandi proprio perche' non sono nate ieri. Tuttavia fanno forza sull'utenza SOHO. Tutta l'industria del PC e' nata su famiglie e videogiochi. Perche' sviare il discorso?

    > Magari le piccole imprese non spendono
    > miliardi, ma certamente spendono all'incirca
    > il 150/200 % in più ( o anche percentuali
    > maggiori, dipende dal servizio ) rispetto ad
    > un utente "finale"

    Dimentichi che le imprese sono solo un quarto delle famiglie...

    > Non è solo questione di numeri, ma anche di
    > "solvibilità". Il 35% circa delle società
    > del Sud paga con forte ritardo, o non paga
    > affatto, o scompare

    Ricorda che stiamo parlando di famiglie, che non hanno niente a che vedere con le abitudini di pagamento aziendali.
    Poi, offrire un servizio e' diverso dal vendere un prodotto: se non paghi stacco il servizio!

    > > No, suona solo razzista e ignorante. Ed e'
    > > inutile che ti nasconda dietro il cinismo
    > > del mercato.
    >
    > E tu non ti nascondere dietro questa finta
    > indignazione da perbenista idiota.

    Se sei un animale, non te la prendere con chi usa le posate... C'e' chi e' per bene e chi no. Chi e' per bene non per forza e' perbenista. Esistono esempi che funzionano da paura al sud, e c'e' gente ci sa fare. Esistono anche tecnologie (satelliti) che sono svincolate da ragioni di logistica terrestre, e Tiscali lo sa bene.
    E allora? Quale sarebbe l'idiozia?

    > Se sei nel business delle buone azioni te ne
    > freghi, pensi solo ai soldi ( e così deve
    > essere ).

    Mi spiace che mi capiti, nel business, di incontrare gente con la tua limitatezza, con la tua fame cieca e ignorante.
    Lo dico solo per avvisarti.

    > E quanti di questi fattori dovrebbero
    > concorrere a fare del sud una zona di
    > investimento "desiderabile"?

    Non so quanti, ma posso dirti che molti, qui a sud, vedono nella rete un modo per by-passare le carenze strutturali che 50 di miope politica centralista e pseudo-industriale hanno lasciato in eredita'. Le opportunita' esistono. Per approfittarne bisogna lavorare. E' questo che ti disturba?

    > Guarda in faccia la realtà : Nessuno investe
    > nel 3°mondo ma tutti lo sfruttano, ed il sud
    > Italia E' 3°mondo a tutti gli effetti, per
    > quanto possa non piacerci.
    >
    > Alien ( chtt )

    Questa e' brutta brutta. Sai che al sud ci abitano piu' di un terzo dei tuoi connazionali?
    Che le differenze in termini di PIL, occupazione e salari sono nell'ordine del 10 per cento? Pensi che STMicroelectronics , FIAT, Pfizer e mille altri stiano qui a fare la carita'? Pensi che il governo italiano tratti il sud come i talebani o gli albanesi?
    L'hai mai visto il terzo mondo, con i tuoi occhi?
    Di fronte a tale superba ignoranza io mi fermo.
    non+autenticato
  • Da che mondo e' mondo, la legge del mercato e':

    io ti do un servizio che mi costa dieci, se tu mi puoi pagare almeno undici, l'uno che mi rimane me lo metto in tasca.

    Non puoi pagare? non avrai il mio servizio, qualunque sia il colore della pelle/religione/sesso/razza eccetera. In Africa vendono internet via satellite agli emirati, ma ai bantu' non arrivera' mai, perche' non possono pagare nemmeno un telefono.

    Farne una questione di razzismo e' inutile e specioso, non porta da nessuna parte.

    So anche io che al sud le aziende ci sono, ma la concentrazione e' innegabilmente minore che nel resto d'italia; finche' non cambiera' (per motivi che esulano dalla discussione attuale) non vedo perche' io dovrei costruire degli impianti, per avere un basso numero di abbonati potenziale.

    Diverso sarebbe se questi impianti fossero statali, allora si che la capillarita' di diffusione dovrebbe essere uguale per tutti ... fino a prova contraria paghiamo le stesse tasse tutti, indi ......

    Ma pensare che un'azienda investa *nel nulla*, e' da gente che non vive su questo mondo, da vergine violataCon la lingua fuori

    Senza offesa, se ho detto qualcosa che vi fa sentire insultati mi spiace, non era mia intenzione.
    non+autenticato