Disney: il futuro è nel video-on-demand

Il gigante mette in piedi un servizio internet aggressivo insieme alla News Corporation di Rupert Murdoch. Film da pagare

Los Angeles (USA) - L'industria americana della musica e del cinema sembra davvero convinta che riuscirà a far pagare i propri contenuti all'utenza internet. Rimanendo sul fronte cinematografico, ieri è arrivato il clamoroso annuncio della Disney che, per portare Movies.com sul trono dei servizi di settore, ha stretto una santa alleanza con la Fox, celebre divisione della News Corporation di Rupert Murdoch.

L'idea di Movies.com, che sarà posseduta al 50 per cento dalla Fox, è quello di offrire film e altri contenuti, non solo Disney dunque, al pubblico americano entro il 2002. Questo dovrebbe consentire ai due colossi di competere ad armi pari con le iniziative che stanno mettendo insieme le altre industrie di Hollywood, tra cui Sony, MGM, Paramount, Universal Studio e Warner Bros.

La grande differenza dell'accordo Disney-Fox rispetto agli altri è che il video-on-demand non si limiterà alle tecnologie internet a banda larga, perché la società che fornirà questo servizio offrirà i contenuti anche sui network via cavo della News Corporation. Le due strategie dunque divergono enormemente, perché Disney-Fox punta sulla progressiva diffusione di questi servizi online ma anche sull'immediata fruizione dei contenuti sul cavo, infrastruttura diffusa capillarmente negli Stati Uniti.
Quel che è certo, è che per tutti i player in gioco la sfida più difficile da vincere sarà quella di spingere gli utenti a pagare per questi contenuti, utenti internet che fino ad oggi hanno dimostrato di evitare il più possibile ogni forma di pagamento quando si trovano online.
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