Red Hat, madre e regina dell'open source?

Red Hat è l'iniziatrice della rivoluzione open source? Sì secondo Michael Tiemann, responsabile IT dell'azienda, che non perde peraltro occasione di proclamare vittorie su vittorie. Microsoft dal Cappello rosso?

San Francisco (USA) - "Noi abbiamo dato inizio alla rivoluzione open source": con questa clamorosa affermazione, Michael Tiemann, responsabile IT di Red Hat, ha presentato la sua azienda durante una recente convention di società gravitanti attorno al settore open source.

Sebbene nessuno possa mettere in dubbio che Red Hat, nata nel 1994, abbia svolto un ruolo molto importante nello sviluppo e nella diffusione del software open source, sono molti coloro che hanno accolto l'affermazione di Tiemann con almeno un pizzico di risentimento.

Bruce Perens, noto sostenitore del free software, ed Eric Raymond, autore del manifesto open source "La cattedrale ed il Bazaar", e altri illustri nomi, si son trovati concordi nel dire che se qualcuno si deve fregiare di quel titolo, quello dev'essere semmai Richard Stallmann, il padre fondatore del concetto di software libero, e con lui Linus Torvalds, padre di Linux, come pure tutte quelle migliaia di programmatori sparsi per il mondo che hanno aiutato il movimento open source a crescere senza percepire una sola lira in cambio.
Durante la stessa conferenza, Tiemann ha poi dichiarato di aver contrastato con successo l'entrata di Microsoft nel settore dei computer handheld, proclamando inoltre la sua vittoria su tutti gli altri rivali.

Nell'ambiente già si immaginava Red Hat come una futura Microsoft: non c'è che dire, sembra sulla buona strada.