Accessibilità.001/ Su Web vince l'Usabilità

di Marco Scalvini. Quando e perché chi realizza un sito Web deve mettere in conto l'elemento Usabilità. Essenziale per comunicare e fondamentale a chi vuole offrire servizi, l'Usabilità di un sito è spesso sottovalutata

Roma - Questa rubrica vuole essere un tentativo di offrire strumenti pratici ai progettisti affinché i siti Web siano pensati realmente per soddisfare le necessità dell'utente.

Marco Scalvini è consigliere per i nuovi media per IIOP-Unesco, sopravvive alla New Economy lavorando come Web Project Manager e ha avuto la fortuna di studiare Web Usability al Centre for Software Engineering presso l'UCD (University City Dublin).


L'usabilità di un sito Web è fondamentale per chi lo realizza e per chi ne fruisce. Ma l'importanza dell'usabilità nella realizzazione delle interfacce utente non è certamente emersa con l'avvento del World Wide Web, si tratta di una disciplina scientifica presente all'interno della Computer Science da almeno una quindicina d'anni, che può contare su una vastissima letteratura, numerosi centri di ricerca, corsi universitari e continui studi di approfondimento.
L'ingegneria dell'usabilità ha, da sempre, una rilevanza fondamentale per tutte le case produttrici di software, poiché un prodotto mal progettato, tanto da renderne difficile l'uso, è rifiutato dagli utenti finali.

Jakob Nielsen ha definito l'usabilità come la misura della qualità dell'esperienza dell'utente in interazione con qualcosa, sia esso un sito web o un applicazione software tradizionale o qualsiasi altro strumento con il quale l'utente può operare. Secondo Nielsen, un prodotto è usabile quando è facile da apprendere, consente una efficienza di utilizzo, è facile da ricordare, consente pochi errori di interazione e di bassa gravità, è piacevole da usare.

I passi da compiere al fine di garantire l'usabilità del prodotto possono essere quindi sintetizzati in cinque punti:

1. apprendere l'uso con facilità, secondo le proprie esigenze;
2. efficace utilizzazione (ad esempio, aumentando l'attività produttiva nello svolgimento di uno o più compiti);
3. memorizzazione del funzionamento (permettere agli utilizzatori di ricordare come svolgere determinati compiti senza doverne apprendere nuovamente il funzionamento);
4. commettere pochi errori nell'utilizzo, dai quali è facile recuperare e comunque che non compromettano gravemente il lavoro svolto;
5. soddisfazione nell'utilizzo del prodotto.

I siti Web, al pari di tutti gli strumenti che utilizziamo, sono dei prodotti con i quali svolgiamo dei compiti e possiamo quindi valutarne il grado di usabilità.

Ogni volta che non riusciamo a trovare un link, a concludere una procedura di acquisto o a prendere una decisione in base alle informazioni ottenute da una ricerca, ci troviamo di fronte ad un concreto problema di usabilità.

Un sito web può essere definito usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell'utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e di navigabilità e consentendo un adeguato livello di comprensione dei contenuti. Nel caso non sia disponibile tutta l'informazione, un buon sito demanda ad altre informative.

Gli utenti passano volentieri il loro tempo sul Web, e questo ne dimostra il successo e la diffusione, ma lo fanno esclusivamente nei siti che li ospitano al meglio.

L'usabilità del web è pertanto un obiettivo irrinunciabile: un visitatore che abbandona un sito perché non riesce ad usufruirne in modo adeguato, è un utente che molto difficilmente vi ritornerà.

Marco Scalvini

Riferimenti bibl:
1. Nielsen J. 1993, Usability Engineering. Accademic Press UCSD, San Diego
2. Visciola M. 2000, Usabilità dei siti web. Apogeo, Milano - Pag. 22
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