Editoriale 8/10/2000

Linux sta divenendo sempre di più un prodotto commerciale, ma questo a molti non piace e così ecco farsi avanti le nuove leve, primo fra tutti Free BSD. Una nuova rivoluzione nella rivoluzione?

Dove sta andando Linux? E? una domanda che raramente viene espressa in modo così esplicito, ma è più facile che aleggi, come un fantasma, nell?area commenti, nelle mail che ricevo (fra cui quella pubblicata in questo numero) e nelle discussioni che mi sono trovato ad avere con alcuni esponenti dell?open source italiano.
Nei suoi quasi 10 anni di storia Linux è passato dalle ?stanzette buie? degli hacker (giusto per citare il principe dei luoghi comuni) alle lussuose sale riunioni di colossi come Big Blue. In 10 anni il pinguino si è trasformato da esperimento di programmazione a principale minaccia per Microsoft.
Sebbene questo sia in fondo il sogno che tutti gli amanti di Linux carezzavano, molti ?della vecchia guardia? cominciano a domandarsi se in questi anni sia andato perduto qualcosa della filosofia iniziale e a cosa si dovrà ancora rinunciare per rendere Linux sempre più appetibile alle aziende come agli utenti domestici.
Che dello spirito originario sia andato perso qualcosa sembra confermato da quella tendenza che vede sempre più power user del pinguino corteggiare un?amante che talvolta porta il nome di Free BSD, talvolta quello di Open BSD. Intendiamoci, per il momento sono ancora pochissimi quelli della comunità linuxiana che abbiano preso la drastica decisione di rimpiazzare Linux con BSD, tuttavia sono sempre di più coloro che sul loro hard disk preferiscono avere entrambi gli illustri esponenti del movimento open source.
E allora varrebbe forse la pena chiedersi quale sia il nuovo fascino di Free/Open BSD e tentare così di trovare una risposta anche alle precedenti domande: chi sia e dove stia andando il nuovo Linux.
Il pinguino ha forse perso quella sorta di platonica verginità, quel sapore di alternativo e di rivoluzionario che lo contraddistingueva dagli OS commerciali? E sarebbe comunque giusto abbandonarlo per quella che il lettore della mail sopraccitata non esita a definire l?utopia della ?libertà e dell?indipendenza?? C?è forse la sensazione che Linux stia sfuggendo dalle mani dei suoi creatori e dei suoi supporter?
Avete tutti una settimana di tempo per rifletterci: conto di avere presto la vostra opinione.
Alessandro Del Rosso