Sega: fra due anni saremo i numeri uno

Dopo aver abbandonato il mercato delle console, Sega ambisce ora ad ottenere la leadership nel mercato del software ludico

Tokyo (Giappone) - Sono passati sette mesi da quando Sega annunci˛ la fine della produzione del Dreamcast e, con essa, l'abbandono del settore hardware. Una svolta senza precedenti per uno dei colossi dell'entertainment che ha firmato tappe importanti nella storia videoludica.

Dopo aver cercato, in questi mesi, di rifocalizzare il suo business sullo sviluppo di titoli e sul gioco on-line, Sega ora si ritiene pronta per spiccare il grande balzo e passare, nel giro di due o tre anni, a guidare il mercato del settore come pi¨ grosso fornitore di software ludico.

L'obiettivo dell'azienda Ŕ quello di passare dall'attuale quota di mercato del 5% di USA e Giappone ad una del 15% per l'anno fiscale 2003/2004, accontentandosi invece di passare, in Europa, dall'attuale 3% al 12%. Per quel periodo, il colosso giapponese spera infatti di vendere 35 milioni di giochi in tutto il mondo distribuiti come segue: 15 milioni negli USA, 10 milioni in Giappone ed altri 10 in Europa.
Sega, che prevede di tornare al profitto entro il 2003, si Ŕ detta pronta a sviluppare titoli per ogni console sul mercato, ponendo molta attenzione a differenziare i prodotti in base al target d'utenza di ogni piattaforma. Per il momento, il pi¨ grande numero di progetti riguarda la Playstation 2.

L'azienda si Ŕ anche detta impaziente di sviluppare i primi giochi on-line, ma per far questo dovrÓ attendere la diffusione sul mercato di Xbox e del kit che fornirÓ agli utenti di PS2 hard disk e connessione ad Internet.

Sega ha poi giÓ stipulato diverse partnership, in particolare con NTT DoCoMo, per portare giochi in Java sulle reti mobili.