Pianeta (Amiga), un OS alla riscossa

di Pietro Bianchi. Poche novitÓ ma uno spirito di grande attesa nella principale fiera italiana dedicata alla storica piattaforma multimediale

Empoli - Arrivare a Pianeta Amiga, la principale manifestazione italiana dedicata a questa piattaforma alternativa, svoltasi sabato 30/9 e domenica 1/10 al Palaesposizioni di Empoli (Firenze) e organizzata da Jasa Comunications in collaborazione con la rivista Enigma Amiga Life, da effettivamente l'impressione di sbarcare su di un altro pianeta.

Come definire questa strana razza degli "Amighisti", un po' degli alieni dell'informatica, legati ad una piattaforma nata come estremamente innovativa e passata tra fallimenti delle case madri e promesse di rinascita e riscatto?

Probabilmente, in questo momento, la definizione pi¨ calzante degli Amighisti Ŕ quella di "coloro che aspettano". Se chiedete ad uno di essi che cosa rappresenti per lui l'Amiga, avrete le pi¨ svariate risposte: si va da una fede o una filosofia di vita fino ad un approccio ottimale all'informatica. Ma tutti quanti, in questo momento, stanno vivendo un momento di forte attesa. Finalmente, dopo anni d'immobilismo, qualcosa si sta muovendo e la nuova Amiga Inc. sta creando qualcosa di nuovo, non solamente un altro computer, ma qualcosa a suo modo innovativo come fu il primo Amiga alla sua uscita, anche se alcuni si chiedono se questa novitÓ potrÓ ancora definirsi Amiga.
Ci˛ premesso, Ŕ facilmente immaginabile il clima che spirava alla manifestazione: da una parte c'era un'aspettativa fremente per quello che promette il futuro, dall'altra una voglia di continuare ad avere materiale nuovo per le macchine attuali, anche se il mercato Ŕ in questo momento molto ristretto. Per tutti, comunque, Pianeta Amiga Ŕ l'occasione di ritrovarsi insieme alle altre persone che portano avanti la nostra macchina preferita, scambiarsi opinioni e (perchÚ no?) divertirsi.

Poche le novitÓ reali presenti in questa edizione di Pianeta Amiga. A parte la presentazione al pubblico italiano del kit di sviluppo per il nuovo ambiente operativo, tenuta peraltro da uno degli importatori italiani, data l'impossibilitÓ sopraggiunta all'ultimo minuto da parte della casa madre di mandare un rappresentante, l'unica vera novitÓ della manifestazione Ŕ stato l'annuncio della commercializzazione dalla scheda Mediator, che consente ai computer attuali di montare schede in standard PCI.

Gli Amiga, infatti, usano schede con standard proprio, lo Zorro II o III, per alcuni aspetti pi¨ avanzato del PCI, ma il poter usare schede giÓ pronte nel mercato dei PC mette a disposizione un parco di espansioni molto ampio a prezzi abbordabili. Sono giÓ pronti, od in fase di scrittura, driver per schede di tutti i generi, da quelle video alle schede di rete.

Sul piano del software le cose sono andate meglio, con diverse novitÓ ludiche (ad ulteriore dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che per buoni giochi non sono necessarie piattaforme molto potenti, ma ci vogliono idee e abilitÓ nel programmare) tra cui il simpaticissimo "Bubble Heroes" dell'italiana Arcadia Developments, e nuove versioni (in italiano) di programmi per wordprocessing, grafica e per la rete.

Presentati anche i nuovi numeri delle riviste italiane specializzate sulla nostra piattaforma: la cartacea Enigma Amiga Life e quelle su CDRom Amiga.it (con due numeri usciti contemporaneamente) e AmyResource; quest'ultima presentava uno speciale denominato "backstage edition", che personalmente ho trovato ottimo, molto interessante non solo per gli appassionati della piattaforma.

Molto seguite le varie conferenze tenutesi sia il sabato sia la domenica. In particolare da segnalare un'esposizione delle capacitÓ tecniche del kit di sviluppo per il nuovo ambiente operativo, e la presentazione del Rebol, un linguaggio-ambiente multipiattaforma estremamente innovativo nato per la rete.

L'appuntamento Ŕ, in ogni caso, fissato per la primavera del prossimo anno con la nuova edizione di Pianeta Amiga che presenterÓ una grossa novitÓ, indirizzandosi non solo al mercato Amiga ma anche al videobroadcasting.

Pietro Bianchi
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