Luciano: e ora meno libertÓ sulla rete

Il Commissario dell'AutoritÓ si lancia e afferma che internet deve essere soggetta a limitazioni di libertÓ se queste servono a migliorare la sicurezza. Dopo il caos si stringe il cerchio

Luciano: e ora meno libertÓ sulla reteRoma - Suscitano stupore e clamore le parole che l'influente commissario dell'AutoritÓ TLC italiana, Alessandro Luciano, ha pronunciato a tre giorni dagli attentati terroristici che hanno scosso il mondo. Secondo Luciano, infatti, la sicurezza viene prima di tutto, anche sulla rete, e a qualche presunta libertÓ di "troppo" si pu˛ anche rinunciare.

Luciano Ŕ partito da lontano, intervenendo ieri ad un seminario organizzato a Tokyo dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea, parlando della necessitÓ di migliorare a livello internazionale la sicurezza del "cyberspazio". Secondo Luciano, questo significa mettere in atto strumenti che spesso giÓ esistono.

"Seppure esiste la disponibilitÓ di strumenti adeguati - ha spiegato - in generale non esiste la capacitÓ di usarli; un esempio pertinente sono la pigrizia e l'incapacitÓ di adottare password e di aggiornare e mettere a punto i programmi antivirus".
Ma le preoccupazioni del rappresentante italiano si rivolgono anche ai sistemi informativi pubblici che, in misura sempre maggiore, rappresentano veicoli di servizi e detengono dati di grande rilievo anche sul piano della privacy. E sono ambienti che devono essere assoggettati, secondo Luciano, a procedure di sicurezza maggiori. In particolare bisogna insistere, sostiene il commissario italiano, sui processi di certificazione e autenticazione.

Ed Ŕ da qui che Luciano prende lo spunto per affermare che quando in questi giorni si parla di "security" sulla rete internet non ci si pu˛ limitare a ragionare sulla riservatezza delle comunicazioni o sulla loro integritÓ durante il "transito" su internet, ma bisogna arrivare alla possibilitÓ di identificare gli utenti... "PerchÚ - ha sostenuto Luciano - l'accesso anonimo e l'uso di internet possono seriamente impedire la possibilitÓ di arrestare alcuni criminali".

E ha insistito: "La necessitÓ di restrizione di alcuni diritti e libertÓ fondamentali, propriamente giustificata e proporzionata in relazione a obiettivi di pubblica sicurezza, deve essere applicata anche al cyberspazio".
207 Commenti alla Notizia Luciano: e ora meno libertÓ sulla rete
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  • La libertà senza limiti è licenza. Sulla rete c'è licenza e dove comincia la licenza finisce la libertà. Il problema è quali devono essere i limiti, non se i limiti ci devono essere.

    Il mascista
    non+autenticato
  • Sempre gli stessi discorsi....
    Ogni scusa è buona. Per carità, siamo tutti solidali con la popolazione colpita, ma tutto il ciarlare di scudo stellare, di varie tecnologie, spionaggio, armi nucleari, che senso ha quando i fatti dimostrano che bastano mezzi rudimentali per compiere disastri?
    Dobbiamo sempre aver paura di qualcosa, del plutonio russo, dei missili libici, della bomba indiana, di internet...
    E poi basta un misero taglierino...
    non+autenticato
  • Torno a postare su di un forum, dopo piu' di 10 anni dalla mia prima volta...
    Il signor Alessandro Luciano vuole togliere la " liberta' in rete ", proprio quella caratteristica che ha reso Internet il media piu' utilizzato.
    Caro Luciano, ti scrivo da un'anonima camera d'albergo, di un anonimo albrgo di un'anonima citta', in un anonima citta' che " naviga " sukk'anonima rete, In me troverai sempre un valido avversario, tu sei il garante delle telecomunicazioni, io somo uno di quelli che hanno sviluppato le tecnologie per la rete. Non ti permettero' mai di mettere la museruola alla rete, ti faro' diventare matto con le mie incursioni, ti faro' rodere dalla rabbia con i mie post sui forum, ti faro' schiattare il fegato per la troppa rabbia con il mio " essere sempre presente "
    RETE=LIBERTA'
    non+autenticato
  • D'accordo con quello che hai scritto...

    (MA se tu sei veramente ZeroCool io allora sono Nolan Bushnell!)
    non+autenticato
  • Si era già pensato ad una possibilità del genere.
    Se ne sono riempite pagine e pagine.
    Il momento è arrivato.
    Non credo che potesse essere diversamente. Stiamo assistendo giorno dopo giorno al tentativo sistematico di porre sotto controllo i pensieri degli abitanti di questo pianeta attraverso l'imposizione di leggi che ne limitano la libertà di pensiero.
    Ho installato un collegamento internet a casa mia da poco e sono rimasto sbalordito dalla quantità di informazioni alla quale avevo accesso.
    Finalmente il mio computer svolgeva per intero il suo compito che, nella mia immaginazione, doveva essere quello di permettermi di entrare in contatto con il resto del pianeta. Non più quindi un oggetto a se stante, ma facente parte di un organismo intero, qualcosa che mi avrebbe permesso di essere nel mondo muovendo semplicemente un dito.
    Finalmente potevo interagire, anche in tempo reale, con persone distanti da casa mia. Per conoscerne i punti di vista, le opinioni ed anche le abitudini. Capire il mondo e i suoi abitanti.
    Ma mi venne subito un dubbio. Durerà?
    Internet è l'ultimo luogo libero esistente su questo pianeta. E' l'ultima frontiera. E quindi i pretendenti sono tanti, la colonizzazione feroce.
    Spero che gente come i nostri politici non riescano a fare di questo luogo l'ennesimo parco divertimenti, l'ennesimo baraccone.
    Spero che si riesca a fare qualcosa perchè questo luogo resti esattamente com'è.
    non+autenticato
  • La situazione e' parecchio brutta e molto probabilmente sara' a tutto sfavore di chi vuole "imporre" un controllo in quanto, come sempre accade, ci sara' sempre qualcuno che si ribellera'.
    non+autenticato
  • Non riusciranno mai ad imbavagliarci.
    La comunita' della rete non lo permettera'
    MAI !!!
    non+autenticato
  • L'attacco dei terroristi dimostra come CIA e FBI non hanno fatto bene il loro lavoro di prevenzione e il motivo mi sempra palese:
    In questo ultimo anno tutta l'intelligence occidentale si è concentrata solo sui crimini elettronici mettendo in galera ragazzini maghi del computer e sequestrando siti web...tutto qui? Sono questi nostri figli pigiatasti i nemici dell'umanità...?

    Anzichè fare un "Mea Culpa" ed ammettere che CIA ed FBI hanno perso tempo dietro a crimini elettronici poco pericolosi per l'umanità ecco la risposta: "più controlli e meno liberà su internet!?!" a chi serve? a nessuno!

    I terroristi usano armi vere, sono persone fisiche che si muovono nel mondo vero, alla luce del sole e provocano stragi vere e non virtuali. Carnivore non verrà mai installato su un server cinese iracheno o talebano...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ginko
    > L'attacco dei terroristi dimostra come CIA e
    > FBI non hanno fatto bene il loro lavoro di
    > prevenzione

    [CUT]

    /* PARANOIA */
    ... fantastichiamo un po'...
    ... e se invece la CIA era a conoscenza di tutto? O meglio se sapeva che qualcosa si stava muovendo (perche' attacchi come quelli di martedi' non si improvvisano dalla mattina alla sera)? Non ricordo quale filosofo diceva (piu' o meno) che la guerra (proprio perche' in antitesi con la vita) era indispensabile per il proseguo dell'umanita'.
    Io lascerei un 1% di possibilita' che 'sta cosa si sapeva sarebbe accaduta e non e' stato fatto niente per evitarla...
    non+autenticato
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