ICANN, tra gli eletti anche l'hacker

Clamorosi i risultati delle votazioni che, pur con qualche problema tecnico, portano in ICANN alcuni personaggi che potrebbero impattare sull'organismo introducendo temi cari agli utenti più esperti. E decidere sui nuovi domini

New York (USA) - Si sono concluse ieri le votazioni per la scelta dei nuovi membri della board dell'ICANN, l'organismo di supervisione dei domini, e i risultati sono di grande interesse.

Per l'Europa è passata la candidatura di Andy Mueller-Maguhn, membro fondatore del Chaos Computer Club tedesco e figura chiave dell'hacking europeo. Mueller-Maguhn dà voce ad una serie di tematiche, in relazione allo sviluppo della Rete, che raramente vengono dibattute in prima pagina.

Ma anche l'elezione di Karl Auerbach per il NordAmerica è significativa, visto che questi ha combattuto contro le attuali policy dell'ICANN che a suo dire favoriscono il business ed è portatore di una visione "individuo-centrica" della Rete.
Gli altri eletti sono: Ivan Moura Campos, Brasile, per l'America Latina; Masanobu Katoh, giapponese della Fujitsu, per l'Asia-Pacifico; Nii Quaynor, del Ghana, dipendente di Network Computer Systems, per l'Africa.

Da segnalare, invece, la sconfitta elettorale di Lawrence Lessig, notissimo informatico che aveva contribuito alla condanna di Microsoft al processo antitrust e che oggi è consigliere della Electronic Frontier Foundation, l'associazione che si batte per le libertà digitali.

I cinque nuovi eletti sostituiranno cinque degli attuali 19 membri del consiglio dell'ICANN e dovranno partecipare prossimamente ad alcune decisioni "chiave" per lo sviluppo della Rete. Tra queste, la selezione delle nuove estensioni di dominio per le quali sono giunte proposte negli ultimi giorni.

Alle votazioni, che hanno sofferto di numerosi problemi tecnici, come già accaduto in passato proprio all'ICANN, hanno partecipato più di 34mila utenti della Rete. Va segnalato che in nordAmerica ha votato un terzo degli aventi diritto mentre in Europa questa percentuale ha sfiorato il 50 per cento.
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