Gandalf/ Sciacalli, sciocchi e sciagurati

di Giancarlo Livraghi. Ci sono stati intasamenti e rallentamenti? Non su ciò che conta: posta elettronica, liste, newsgroup. Molto meno importante è ciò che è accaduto sui siti web

Gandalf.it - No, non voglio aggiungere la mia piccola voce all'oceano di parole che circonda i terribili avvenimenti dell'11 settembre 2001 (e le conseguenze che seguiranno). Molto più modestamente... mi limito a un argomento specifico e ristretto. I mezzi di comunicazione e in particolare l'internet. E mi scuso con quei cani selvatici che non hanno alcuna colpa del significato che diamo alla parola "sciacallo".

Perché di sciacalli dobbiamo parlare - e di una montagna di sciocchezze e manipolazioni. Da molti anni, qualunque cosa accada, ci si mette di mezzo l'internet - quasi sempre a sproposito e quasi sempre dicendo cose insensate.

C'è chi si è buttato a dissertare su quali mezzi hanno "vinto" e quali hanno "perso". Non vedo come possa esserci una risposta sensata a questa domanda - né a chi possa interessare. Qualcuno dice che la televisione ha vinto e l'internet non ha funzionato. Non è vero - e il ragionamento è sbagliato.
L'immediatezza della notizia è affidata ovviamente a due mezzi broadcasting: la radio e la televisione. È inutile dissertare sul fatto che chi doveva ha fatto il suo mestiere. Semmai ci dobbiamo porre una domanda terribile: il lancio di due aeroplani contro le torri è stato pensato in funzione del suo effetto televisivo? Temo che sia così. Le emittenti non potevano fare altro che riprendere e trasmettere quell'orripilante "spettacolo". Ma ora dovrebbero smettere di ripeterlo - per evitare che diventi routine.

La stampa? È "canonico" che dovesse seguire con approfondimenti e commenti. L'ha fatto, abbondantemente. Talvolta bene, talvolta no. Ma ha svolto il suo compito. Un giorno qualcuno farà un'analisi su come le notizie sono state interpretate e commentate da varie fonti e in diverse culture - e potrà essere interessante. Ma per ora non c'è altro da dire.

L'internet? Il suo ruolo è essere un terreno di dialogo e di scambio di opinioni. Ce n'è stata un'infinità e le discussioni continuano. Ci sono stati intasamenti e rallentamenti? Non su ciò che conta: posta elettronica, liste, newsgroup. Molto meno importante è ciò che è accaduto sui siti web (non mancavano altre fonti di notizie). Alcuni (in particolare italiani) erano inaccessibili. Per ingestibile sovraccarico di traffico? No. Per incompetenza. Sono sempre stracarichi di ingombri inutili - e si erano ulteriormente appesantiti per "copiare la televisione". Molto più bravi alcuni siti americani (come Cnn e Abc) che avevano messo online testi veloci e leggeri e così erano riusciti a dare un servizio a milioni di persone senza essere "intasati". Cioè c'è chi sa fare il suo mestiere e chi no. Gli asini, se hanno orecchie, imparino.

Ma c'è dell'altro. Parecchi commentatori si sono precipitati a cercare un modo per dire che questo è "un delitto dell'era dell'internet". Cosa palesemente falsa e stupida. Ma si arrampicano sui vetri per continuare a dirlo. Leggiamo le cose più bizzarre. "I terroristi usavano siti web per mandare messaggi in codice". Perché mai avrebbero dovuto farlo? A chi serve un'ipotesi del genere se non a qualcuno che sta cercando scuse per censurare un po' di tutto, per intercettare, carpire, violare la privacy di milioni di persone - per motivi che nulla hanno a che fare con la prevenzione dei crimini?

"I sistemi di intercettazione non hanno funzionato". I casi sono due. Chi ha fatto lunghe e complesse preparazioni del massacro ha evitato di usare strumenti intercettabili (telefoni, radio... o l'internet). Oppure quei sistemi sono così mal concepiti e gestiti che trovano un po' di tutto fuorché le cose per cui erano stati progettati. Eppure, a posteriori, ecco gli intercettatori chiedere ancora più poteri (proprio nel momento in cui hanno più mano libera, perché in uno "stato di guerra" non si sta ad aspettare autorizzazioni né si hanno obblighi di trasparenza). Ecco varie organizzazioni (compresa la Microsoft, che non perde occasioni per mettersi dalla parte sbagliata) precipitarsi a offrire "collaborazione". Non solo per sfacciato e opportunistico protagonismo, ma soprattutto per avere qualche strumento in più con cui impicciarsi degli affari privati di tutti noi. Neppure in una situazione come questa si rinuncia a strumentalizzare.

Non propongo spedizioni punitive né dimostrazioni in piazza. Ma ricordiamoci di chi, nel mezzo di una tragedia, ha cercato di approfittarne. Evitiamo di premiare questi malfattori la prossima volta che ci chiederanno di credere a ciò che dicono, usare i loro servizi, comprare i loro prodotti - o lasciarci spiare e censurare. E chiamiamoli con i nomi che meritano: sciacalli, sciocchi e sciagurati. Avremo dato un minuscolo, ma non inutile, contributo a migliorare la civiltà di questo pianeta mentre imperversa la barbarie.

Giancarlo Livraghi
TAG: mondo
38 Commenti alla Notizia Gandalf/ Sciacalli, sciocchi e sciagurati
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  • perchè usi l'articolo che suona malissimo?????
    non+autenticato
  • - Scritto da: accademia della carruba
    > perchè usi l'articolo che suona
    > malissimo?????

    Non mi dire che dici
    "accendo televisore" o "spegno lavatrice"
    Sorride
    Io concordo con Livraghi.
    non+autenticato
  • La tecnologia ha fallito o l'uomo che la usa? Applicare controlli più severi puo' servire realmente a qualcosa????? mah... abbiamo avuto l'esempio ma gli sciacalli lo stanno già trasformando in altro....
    non+autenticato
  • > La tecnologia ha fallito o l'uomo che la
    > usa? Applicare controlli più severi puo'
    > servire realmente a qualcosa????? mah...
    > abbiamo avuto l'esempio ma gli sciacalli lo
    > stanno già trasformando in altro....

    gia'
    se il genere di controlli attuati oggi fossero utili, avrebbero dimostrato la loro utilita'.
    E invece hanno fallito.
    Ha un senso rafforzarli?
    non sarebbe il caso di cambiare strategia?
    Leggevo che la CIA fa scarso uso di uomini infiltrati perche' richiedono molto tempo e ci sono i controlli di tipo elettronico.
    I terroristi invece, pare avessero una fitta rete di "agenti" inseriti fra i cittadini americani.

    I risultati dovrebbero farci riflettere.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: MaKs

    > gia'
    > se il genere di controlli attuati oggi
    > fossero utili, avrebbero dimostrato la loro
    > utilita'.
    > E invece hanno fallito.
    > Ha un senso rafforzarli?
    > non sarebbe il caso di cambiare strategia?
    > Leggevo che la CIA fa scarso uso di uomini
    > infiltrati perche' richiedono molto tempo e
    > ci sono i controlli di tipo elettronico.

    Questo dimostra che i servizi di sorveglianza elettronica non sono solo stati inutili, ma addirittura pericolosi.

    Forse qualcuno ha pensato che con una grande, unica rete elettronica mondiale sarebbe stato uno scherzo intercettare i messaggi dei "cattivi". Inchiostri invisibili e codici segreti sono invece sopravvissuti al digitale, purtroppo o per fortuna.

    E contro questi sistemi, la sorveglianza serve a poco, come servirebbe a poco leggere tutte le lettere scritte nel mondo: chi deve comunicare informazioni riservate riuscira' comunque a far passare il messaggio sotto gli occhi del controllore.
    Gli unici che potranno essere intralciati da questo controllo saranno coloro che vorranno esprimere liberamente un'opinione a piu' persone possibili, e che per questo dovranno esprimerla in modo da essere immediatamente comprensibile a tutti.
    non+autenticato
  • Echelon è "sorda" ai messaggi ,non in condice, ma alle milioni di cartoline virtuali e simili che girano sul net , compresi pure file .txt ed altro,
    che, con programmini per deficenti che si trovano facilissimamente, nascondono in file .bmp e altro ogni msg che interessi, rendendo il lavoro di filtraggio di echelon praticamente impossibile in real time.
    Una sconfitta per il popolo della rete? Una vittoria?
    Il net è un pericolo?
    A voi le considerazioni.
    non+autenticato
  • Gli Stati Uniti sono stati a lungo i paladini dell'occidente contro la perfida unione sovietica in cui si verificavano atti inverecondi, tra cui

    - finanziamento agli stati comunisti in guera con gli USA (e quindi con l'occidente) o con stati anticomunisti, vedi Iran

    - Utilizzo dei servizi segreti e delle intercettazioni per scopi commerciali e/o per controllare gli oppositori al governo.

    - manipolazione delle informazioni e della verita' per produrre verita' di comodo utili al governo per perpetrare i suoi piani.

    A vedere l'america di oggi, non mi pare molto differente dal mostro che ha combattuto.
    Di certo la democrazia americana e' molto piu' libertaria del fu regime sovietico, ma siamo sicuri che non si rischi la deriva?
    Abbiamo scoperto (ce l'hanno detto a denti molto stretti) che bin laden e' un figlioccio della CIA.
    Addestrato dei servizi americani a fare tutto cio' che ha fatto (o meglio avrebbe fatto) contro gli USA.
    Pagato per combattere il comune nemico sovietico, salvo poi, caduto il muro di berlino, abbandonarlo al suo destino per occuparsi di Saddham.

    Ci hanno fatto sapere che i piloti kamikaze hanno studiato in america, e alcuni avrebbero addirittura la residenza nella base militare di pensa cola (cosi' si pronuncia, scusate se l'ho scritto male).

    A questo punto mi chiedo, ma e' possibile che autori di un delitto cosi' perfetto, lascino tracce evidenti come una borsa col manuale del 757 nella loro stanza di albergo?
    A me pare talmente assurdo da essere falso.
    Non si e' mai visto un pilota che va in giro con un manuale dell'aereo, tantomeno in arabo, se non vuoi farti scoprire.

    Siamo forse alla manipolazione della verita' per scopi puramente politici?

    Siamo forse all'inquinamento delle prove?
    In fondo la CIA deve rifarsi della disfatta che l'ha travolta.

    Il controllo dei canali classici di comunicazione e' totalmente inutile.
    Lo so io, lo sa Bush, lo sanno tutti.
    Perche' chi non vuole essere tracciato non usa canali convenzionali.
    E' talmente ovvia da sembrare stupida come affermazione.
    Ma a quanto pare ad un'opinione pubblica pronta alla guerra (contro chi non si sa) si puo' far credere qualsiasi cosa, anche che potenziare i loro sistemi di intercettazione possa aumentare la sicurezza e evitare il ripetersi di tragedie come quella di martedi'.
    Tutto falso.

    vi invito a leggere questo lucidissimo articolo di una giornalista americana.

    http://www.repubblica.it/quotidiano/repubblica/200...

    I mezzi di informazione americani sono gli unici ad uscire a testa alta da questa vicenda.
    Non si sono mai schierati lecchinamente, ci hanno fornito ore e ore di informazioni ed immagini senza mai far trasparire l'orrore che stava accadendo, senza mai far vedere una sola macchia di sangue.
    Un vero esempio (forse l'unico di questi giorni)per il resto del mondo.

    saluti
    non+autenticato
  • 23 pugnalate
    non+autenticato

  • > Abbiamo scoperto (ce l'hanno detto a denti
    > molto stretti) che bin laden e' un
    > figlioccio della CIA.

    Anche tu, Bruto, figlio mio.
    non+autenticato
  • Pur condividendo la sostanza dell'articolo
    non sono d'accordo sul fatto che chi riproduce
    su un sito immagini o una piccola sequenza
    video dei fatti sia per forza un asino.

    Negli uffici dove generalmente i televisori
    sono banditi, internet e' stato l'unico
    mezzo che ha potuto fornire immagini a
    chi era al lavoro.
    E' ovvio che un sito non deve cercare di
    essere sostitutivo alle televisioni
    ma deve comunque dare anche
    se limitato, un servizio "visivo".

    non+autenticato


  • - Scritto da: Andrea
    > Pur condividendo la sostanza dell'articolo
    > non sono d'accordo sul fatto che chi
    > riproduce
    > su un sito immagini o una piccola sequenza
    > video dei fatti sia per forza un asino.
    >
    > Negli uffici dove generalmente i televisori
    > sono banditi, internet e' stato l'unico
    > mezzo che ha potuto fornire immagini a
    > chi era al lavoro.
    > E' ovvio che un sito non deve cercare di
    > essere sostitutivo alle televisioni
    > ma deve comunque dare anche
    > se limitato, un servizio "visivo".

    Personalmente ero molto piu' interessato alle notizie che a vedere il filmato...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dixie

    > Personalmente ero molto piu' interessato
    > alle notizie che a vedere il filmato...

    Io rispetto il tuo parere,
    spero che anche tu rispetti quello degli
    altri che volevano vedere qualche K di immagini.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Andrea
    >
    >
    > - Scritto da: Dixie
    >
    > > Personalmente ero molto piu' interessato
    > > alle notizie che a vedere il filmato...
    >
    > Io rispetto il tuo parere,
    > spero che anche tu rispetti quello degli
    > altri che volevano vedere qualche K di
    > immagini.
    >

    certo che lo rispetto.
    Ma il problema che solevava l'articolo era dovuto allo scopo dei siti di "fornire" delle notizie in tempo reale.

    L'utilizzo di immagini/filmati/etc. rallentava il servizio in modo incredibile e a volte lo collassava trasformandolo in un disservizio.
    Ecco perche alcuni siti hanno dato la priorita' alla continuita' eliminando i orpelli grafici mentre altri hanno preferito la spettacolarita' delle immagini. Se le scelte sono state fatte in questo senso mi sta bene, ovvero ognuno fornisce il servizio che gli pare.
    Se invece chi forniva immagini, banner, avi e via dicendo sperava di avere la continuita' allora ha sbagliato i conti....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Andrea
    > Negli uffici dove generalmente i televisori
    > sono banditi, internet e' stato l'unico
    > mezzo che ha potuto fornire immagini a
    > chi era al lavoro.

    A parte il fatto che mi pare una figata che qualcuno si possa guardare un bel video scaricato da internet sul posto di lavoro (pochi possono!), la notizia cartacea, l'informazione, sarebbe stata garantita meglio e a più persone, se non ci fossero stati pesanti video (anche una gif animata, si fa sentire, in certi casi).


    > E' ovvio che un sito non deve cercare di
    > essere sostitutivo alle televisioni
    > ma deve comunque dare anche
    > se limitato, un servizio "visivo".

    E chi lo dice?
    Come nasce? Attraverso quali canali passa?
    Ovvio che quando puoi puoi. Metti quello che hai, immagini, video, streaming, ricostruzioni vettoriali in 3d... sondaggi, quello che vuoi.
    Ma quando non regge... tiri gù tutto e dai quello che deve dare il web: informazioni.

    Questo a mio modesto parere: si sarebbe garantito meglio (meglio, dico, perché io il sito della CNN non l'ho raggiunto affatto!) il fine per cui si dice di aver creato il sito: dare le informazioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orpello Filigudi
    > A parte il fatto che mi pare una figata che
    > qualcuno si possa guardare un bel video
    > scaricato da internet sul posto di lavoro
    > (pochi possono!), la notizia cartacea,
    > l'informazione, sarebbe stata garantita
    > meglio e a più persone, se non ci fossero
    > stati pesanti video

    Siamo d'accordo,infatti io parlavo di
    video "limitati"

    >(anche una gif animata,
    > si fa sentire, in certi casi).

    Non siamo d'accordo, se con gif animata
    intendi pochi K.


    > > E' ovvio che un sito non deve cercare di
    > > essere sostitutivo alle televisioni
    > > ma deve comunque dare anche
    > > se limitato, un servizio "visivo".
    >
    > E chi lo dice?

    Io, uno che ha come te ha diritto
    di utilizzare la rete.

    > Come nasce? Attraverso quali canali passa?
    > Ovvio che quando puoi puoi. Metti quello che
    > hai, immagini, video, streaming,
    > ricostruzioni vettoriali in 3d... sondaggi,
    > quello che vuoi.
    > Ma quando non regge... tiri gù tutto e dai
    > quello che deve dare il web: informazioni.

    Questa e' la tua opinione che rispetto
    come tale ma la trovo totalmente errata.

    http://dns.cs.unitn.it/Blue/blueribbon.html

    > Questo a mio modesto parere: si sarebbe
    > garantito meglio (meglio, dico, perché io il
    > sito della CNN non l'ho raggiunto affatto!)
    > il fine per cui si dice di aver creato il
    > sito: dare le informazioni.

    Questo e' lapalissiano.
    non+autenticato
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