Mitnick: ci vuole un database del DNA

L'hacker reso celebre da un clamoroso caso giudiziario sostiene che occorre accelerare sulla protezione dell'identitÓ digitale. Una soluzione per evitare frodi e furti Ŕ la creazione di un database molto speciale da far gestire all'FBI

Mitnick: ci vuole un database del DNAWashington (USA) - Kevin Mitnick continua a far parlare di sÚ su tutti i media ma questa volta lo fa per una presa di posizione che in pochi avrebbero potuto attendersi da lui. Mitnick ha infatti sostenuto in una intervista la necessitÓ di mettere a punto un database basato sul DNA per evitare il "furto" delle identitÓ digitali, furto che oggi pu˛ avere conseguenze sempre pi¨ pesanti per le vittime.

Mitnick, hacker reso celebre da una vicenda giudiziaria che Punto Informatico ha seguito passo passo, ha spiegato a Yahoo! Internet Life che al di lÓ della tecnologia di sicurezza utilizzata, per i dati personali, quelli che danno accesso ad un numero sempre maggiore di servizi anche finanziari sulla Rete, i rischi di frode sono enormi. Secondo Mitnick l'unica soluzione Ŕ agire per fare in modo che chi accede a quei servizi venga autenticato e riconosciuto in modo inequivocabile. PerchÚ ci˛ accada, sostiene Mitnick, Ŕ necessario ricorrere alle misure di sicurezza biometriche e alla pi¨ certa di queste misure, l'analisi del DNA.

Mitnick ha affermato che la Rete ha creato un problema vastissimo di "furto di identitÓ digitale", un problema che a suo parere sarÓ difficile fermare: "Credo che il Governo debba creare qualche forma di database centrale che utilizzi identificativi biometrici, come il DNA, per accertarsi dell'identitÓ. Questo pu˛ portare ad una drastica riduzione del furto di identitÓ digitale". Sarebbe la diffusione di Internet, secondo Mitnick, ad aver aumentato esponenzialmente il numero potenziale di vittime di furti e frodi.
A conclusione della sua intervista Mitnick ha anche avvertito che nessuna tecnologia pu˛ mettere al riparo da attacchi basati su quella che definisce "ingegneria sociale" dell'hacking, quel "componente" che consente ad un hacker esperto di ottenere informazioni riservate da chi ha accesso a quelle informazioni, semplicemente inducendo quest'ultimo a ritenere che fornire quelle informazioni sia essenziale e urgente. "Era un campo - ha detto - nel quale ai miei tempi riuscivo con una certa abilitÓ, e penso che ancora oggi funzionerebbe".