UMTS a pieno regime solo nel 2003

Per chi se lo potrÓ permettere, da quella data saranno disponibili i primi servizi capaci di sfruttare appieno l'iperbanda wireless. Lo ha affermato l'amministratore delegato di NEC Italia, societÓ che collabora con TIM e Siemens

Roma - L'acquisizione della licenza UMTS e l'installazione della rete di 15mila impianti di trasmissione sul territorio per l'offerta dei servizi dell'iperbanda wireless, sono due operazioni che costeranno agli operatori all'incirca 15mila miliardi. E nel 2003 sarÓ cosý possibile offrire, a chi se lo potrÓ permettere, i servizi multimediali dell'UMTS: questa la previsione di Raffaele Brevetti, amministratore delegato di NEC Italia.

L'azienda, che collabora con TIM e con Siemens sui progetti legati all'UMTS, Ŕ tra i fornitori dei primissimi device UMTS sul tipo di quello giÓ utilizzabile, ma per le sole funzioni vocali, presso la NTT DoCoMo, il colosso del wireless nipponico. Proprio alla DoCoMo il gruppo a cui fa riferimento Net Italia ha fornito le prime infrastrutture e i terminali da 130 grammi di peso.

Secondo Brevetti, la commercializzazione dei servizi non potrÓ partire prima dell'inizio del 2003 e il prezzo dei terminali che verranno messi in commercio per fruire dell'UMTS, difficilmente potrÓ essere inferiore ai due milioni di lire durante tutta la fase di lancio.
Una ulteriore conferma, dunque, che tra valore dei terminali e prezzi dei servizi, inevitabilmente conseguenti all'altissimo costo delle licenze UMTS, per un lungo periodo i sistemi UMTS saranno con ogni probabilitÓ alla portata solo di una ristretta fascia di utenti.