Contrappunti/ Purtroppo..

di Massimo Mantellini. Come proclamato a gran voce da tanti, che lo ritengono necessario, siamo in prevedibile attesa di un deciso giro di vite alla nostra libertà online

Contrappunti/ Purtroppo..UPDATED - Roma - Anche per chi scrive su un quotidiano che si occupa di tecnologia in questi giorni è pressoché impossibile non continuare a parlare dell'attacco terroristico all'America e delle sue possibili conseguenze. I commenti ormai da molti giorni si stratificano velocemente uno sull'altro rendendo difficile qualsiasi tipo di valutazione. Oggi vorrei aggiungere alle tante voci autorevoli (Vint Cerf, Richard Stallman etc.etc. e anche alle moltissime assai meno autorevoli) che si sono levate una breve serie di "purtroppo".

Primo Purtroppo

C'è in giro - purtroppo - troppa gente che sa un sacco di cose. Verrebbe da chiedersi come mai non ce ne siamo accorti prima. Opinionisti a 360 gradi pronti a giurare su qualunque mistero glorioso che serva a far loro guadagnare il centro dell'attenzione anche in un momento così triste. Due esempi per tutti:
1 Il "fake" di CNN che secondo alcuni avrebbe spacciato un filmato di repertorio di esultanza anti-americana vecchio di dieci anni come una reazione palestinese alla notizia dell'abbattimento delle torri gemelle. Una bugia che se confermata avrebbe le gambe corte per merito di Internet ma lo stesso molto pericolosa, visto che milioni di persone che hanno visto nei giorni passati quel filmato lo continueranno a considerare autentico.

2 Fra i tanti commenti che si sono succeduti anche in Italia sul legame terrorismo-Internet vorrei citare quello di Umberto Rapetto, tenente colonnello della Guardia di Finanzia, grande esperto nazionale di crimini informatici, che, su Radio Capital la mattina successiva all'attentato, spiegava agli ascoltatori come Osama Bin Laden usasse abitualmente Napster per mantenere i contatti via Internet con i suoi uomini, attraverso un sistema di criptazione dei messaggi noto come steganografia. È una notizia molto carina e spettacolare, anche se verosimilmente priva di fondamento. Peccato che Rapetto non abbia aggiunto (e anche questa era una news altrettanto avvincente, acchiappa-audience e probabilmente falsa) che secondo USA Today di qualche mese fa il terrorista saudita avrebbe steganografato messaggi in codice anche dentro foto porno scaricabili da un sito XXX americano. Il magazine Feed scherzando su queste improbabili notizie scriveva allora: "Potresti benissimo avere una foto con i tempi e le informazioni su di un attacco terroristico nel tuo computer, senza averlo mai saputo". Oggi la frase non fa più ridere nemmeno un po'.

Il risultato "serio" di questo primo "purtroppo" è che, proclamato a gran voce un po' da tutti come necessario, siamo in prevedibile attesa di un deciso giro di vite alla nostra libertà online. Già Carnivore, il software voluto dalle autorità statunitensi a controllo delle comunicazioni online è pronto per essere installato dentro i server degli ISP americani con il consenso del Congresso: un provvedimento che in altri tempi si sarebbe molto probabilmente riusciti ad evitare.

Ma se un presidente americano può concedersi il lusso di parlare di "nuova guerra" senza che nessuno si preoccupi troppo, figuratevi cosa sarà mai un software di intercettazione dentro i server di AOL o Earthlink. E il prossimo passo atteso un po' da tutti sarà prevedibilmente la guerra ai sistemi di criptazione dei messaggi.

Per inciso per dar conto dell'aria che tira in questi giorni molte radio americane stanno considerando di non trasmettere 150 canzoni ritenute "offensive" dopo gli attentati della settimana scorsa.

Secondo Purtroppo

In questi giorni è in programma un convegno presso la British Library sulla prevalenza dei tarli nelle biblioteche. Anche in quelle importanti come quella londinese, al caldo delle cui stanze Karl Marx scrisse "Il Capitale", dove i libri e i documenti antichi si sono ottimamente conservati nei secoli fino all'avvento dei sistemi di riscaldamento. Da quel giorno "sciagurato" i tarli, le tarme e i vermi imperversano.
Dovremmo quindi dire che "purtroppo" esistono i sistemi di riscaldamento così come "purtroppo" esiste Internet che consente il libero fluire dei pensieri, comprendendo fra essi anche quelli peggiori? Ai tanti che in questi giorni da più parti invocano maggiori controlli sulla rete, utilizzo di software di riconoscimento facciale nelle strade e negli aereoporti, fino all'abolizione completa dell'anonimato online ( e offline) dovremmo forse porre la fatidica domanda: "Vivreste in Lapponia in una casa senza riscaldamento?"

Terzo (e ultimo) Purtroppo

L'impotenza che abbiamo provato in questi giorni è stata davvero una sensazione generalizzata. E come tale riguarda, prima di molte altre cose, la tecnologia, nella quale vengono da sempre riposte le attese smisurate specie di chi non la conosce, non la usa (la tecnologia è complicata e fa solo perdere tempo!) e non la ama. Sono queste stesse persone (moltissime anche da noi, da Maurizio Costanzo in su) che la invocano come estrema soluzione quando tutto sembra precipitare. Ai tanti che in questi giorni a gran voce chiedono una tecnologia che controlli, vigili e spii, sarebbe giusto, seppur un po' irriverente, porre una (un'altra?, l'ultima!) semplice domanda:
"Lei sa scrivere e spedire una email?"
Non credo di sbagliarmi di troppo se dico che la maggioranza di questi tecnofans dell'ultima ora risponderebbe:
"No, purtroppo (ultimo purtroppo) no."

di Massimo Mantellini
100 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Purtroppo..
Ordina

  • Oggi ho aperto il giornale e non ho trovato alcun commento. Mi sembra giusto: Punto Informatico non si occupa di politica. Tante volte però abbiamo approfittato di questi spazi per parlare di cose che ci interessano e ci riguardano. Vorrei perciò lasciare queste poche righe a futura memoria:

    A tutt?oggi, 22 settembre 2001, la situazione non è ancora chiara. Il consiglio dell?Unione Europea, riunito ieri a Bruxelles, ha detto sì ad un intervento militare PURCHE? LIMITATO. Se la coalizione militare creata dagli Stati Uniti si limitasse a fare la lotta al terrorismo come prevede il mandato delle Nazioni Unite, si potrebbe quasi sperare in una crisi breve, con uno sbocco positivo.

    Ma la paura è che i militari prendano il sopravvento e l?operazione antiterrorismo si trasformi in una vera e propria guerra, lunga e sanguinosa.

    In questa guerra fra Stati Uniti e mondo arabo noi europei siamo proprio in mezzo. A differenza della guerra del Golfo, quella del Kossovo e tutte le altre, in cui siamo stati spettatori freddi, indifferenti, stavolta l?Europa è in prima linea. Proprio ieri in Francia è esplosa una raffineria: ci sono stati 25 morti e centinaia di feriti. Potrebbe essere stato solo un incidente. Oppure il primo di una lunga serie di attentati che colpiranno l?Europa e gli Stati Uniti.

    Spero solo di sbagliarmi. Lo vorrei davvero.


    Voltaire 2001


    non+autenticato
  • A tutt'oggi , 24 settebre 2001 , non c'e' nulla di chiaro se non che si "spara" sempre piu' in alto. Ora hanno tirato in mezzo il nucleare.
    Come se la bomba sapesse dove esplodere.
    Questo e' il tipo di propaganda "preguerra" e di "intimidazione" che mi preoccupa.
    Per il resto. Prevedo tempi molto ma molto lunghi, caro Voltaire Junior.
    Ad ogni modo, sarà d'accordo con me nell'affermare che una guerra stile WWII non sia proponibile nel mondo globalizzato, cablato e interlacciato di oggi. Ma mi aspetto autobombe, gas sarin nella metro e quant'altro.
    O credete che gli afghani abbiano altre armi con cui replicare a quei simpaticoni degli americani?

    La domanda e': la nuova guerra sara' una guerra subdola e invisibile fatta di terrore e inquietudine nel mondo occidentale, e di bombe su montagne deserte nel mondo "di serie B" ?
    Il 12 e il 13 settembre la metropolitana era deserta perfino nell'ora di punta.
    Un saluto.

    SadPetronius

    - Scritto da: Voltaire 2001
    >
    > Oggi ho aperto il giornale e non ho trovato
    > alcun commento. Mi sembra giusto: Punto
    > Informatico non si occupa di politica. Tante
    > volte però abbiamo approfittato di questi
    > spazi per parlare di cose che ci interessano
    > e ci riguardano. Vorrei perciò lasciare
    > queste poche righe a futura memoria:
    >
    > A tutt?oggi, 22 settembre 2001, la
    > situazione non è ancora chiara. Il consiglio
    > dell?Unione Europea, riunito ieri a
    > Bruxelles, ha detto sì ad un intervento
    > militare PURCHE? LIMITATO. Se la coalizione
    > militare creata dagli Stati Uniti si
    > limitasse a fare la lotta al terrorismo come
    > prevede il mandato delle Nazioni Unite, si
    > potrebbe quasi sperare in una crisi breve,
    > con uno sbocco positivo.
    >   
    > Ma la paura è che i militari prendano il
    > sopravvento e l?operazione antiterrorismo si
    > trasformi in una vera e propria guerra,
    > lunga e sanguinosa.
    >
    > In questa guerra fra Stati Uniti e mondo
    > arabo noi europei siamo proprio in mezzo. A
    > differenza della guerra del Golfo, quella
    > del Kossovo e tutte le altre, in cui siamo
    > stati spettatori freddi, indifferenti,
    > stavolta l?Europa è in prima linea. Proprio
    > ieri in Francia è esplosa una raffineria: ci
    > sono stati 25 morti e centinaia di feriti.
    > Potrebbe essere stato solo un incidente.
    > Oppure il primo di una lunga serie di
    > attentati che colpiranno l?Europa e gli
    > Stati Uniti.
    >
    > Spero solo di sbagliarmi. Lo vorrei davvero.
    >
    >
    > Voltaire 2001
    >
    >
    non+autenticato
  • La domanda e': la nuova guerra sara' una guerra subdola e invisibile fatta di terrore e inquietudine nel mondo occidentale, e di bombe su montagne deserte nel mondo "di serie B" ?


    la risposta è: PURTROPPO SI.

    E la cosa potrebbe durare anni, visto che i militari a queste cose ci prendono gusto (hai presente il Vietnam?)

    Comunque sia combattuta, la guerra resta sempre una cosa schifosa (vedere dizionario filosofico, alla voce Guerra).


    Un saluto

    Voltaire 2001
    non+autenticato

  • - Scritto da: Voltaire 2001
    >
    > A tutt?oggi, 22 settembre 2001, la
    > situazione non è ancora chiara. Il consiglio
    > dell?Unione Europea, riunito ieri a
    > Bruxelles, ha detto sì ad un intervento
    > militare PURCHE? LIMITATO.
    ...
    > Ma la paura è che i militari prendano il
    > sopravvento e l?operazione antiterrorismo si
    > trasformi in una vera e propria guerra,
    > lunga e sanguinosa.
    ...
    >
    > Spero solo di sbagliarmi. Lo vorrei davvero.
    >

    Come ha detto Sad prima di me (e come la stampa indica), ora si tirano in ballo anche le armi nucleari.
    Ma tutto fa ritenere che -per ora- sia solo uno "spauracchio" come deterrente ad altre azioni terroristiche ...
    E' un deterrente perchè i nemici (stati che appoggiano il terrorismo) stanno uscendo allo scoperto e tra questi ci sono i Talebani (i quali sono colpibili militarmente).
    Il deterrente è necessario perchè gli attacchi terroristici potranno essere anche più gravi di quelli perpetrati fino ad ora (attacchi nucleari, chimici o batteriologici).

    ... Queste minacce -il combattere il fuoco con il fuoco- sono ciò che adesso ci fa stare in bilico tra una guerra totale, il rovesciamento di un regime despotico o un semplice intervento antiterrorismo.

    Dal punto di vista delle azioni belliche, per ora, è stata iniziata la perlustrazione del territorio afghano ... sono stati abbattuti un paio di droni americani e una pattuglia inglese ha fatto una scaramuccia con uno sparuto gruppetto di beduini.

    Ma dipende da cosa succederà nei prossimi giorni o settimane o mesi.

    Se ci sarà un altro grave attacco su una città occidentale (ed è questo che gli US vogliono in tutti i modi evitare) come per esempio un aereo che sparge sarin causando qualche altra decina di migliaia di morti, la risposta sarà sicuramente nucleare (il numero di vittime innocenti e la modalità di attacco -a questo punto- lo potrebbe arrivare a giustificare).
    E questo ci catapulterà nella WW3 o risolverà immediatamente la cosa, dipendentemente da quanto terrore/rabbia/comprensione l'occidente riuscirà a portare nelle file dei fondamentalisti e dell'islam in genere.
    Ed oggi non lo possiamo stimare a priori perchè non sappiamo con esattezza di che evento terroristico si tratterà.

    Se non ci saranno azioni terroristiche di rilievo ma i Talebani si opporranno con tutte le forze agli interventi sul proprio territorio, l'alleanza del nord verrà portata, nel giro di sei mesi/un anno, a rovesciare il regime afghano.
    Gli altri stati munsulmani, tenendo a bada le proprie pressioni interne, non interverranno perchè non è nel loro interesse e, una volta eliminata la capofila del terrorismo, la questione si risolverà in un paio d'anni con un po' di lavoro di intelligence per smantellare tutta l'organizzazione.
    All'incirca Saddam II, per intenderci.

    Infine, se i Talebani -come non sembra vogliano fare- lasceranno che truppe occidentali intervengano spot sul loro territorio (anche mostrandosi molto belligeranti) la cosa si risolverà come sopra con la differenza che il regime Talebano, assieme all'organizzazione terroristica, verrà estromesso un po' più tardi.
    Diciamo in 3-4 anni, sempre in favore dell'alleanza del nord.

    Ma ormai è chiaro che, per tutti gli stati democratici, aver lasciato in vita il regime Talebano (come quello Nazista prima di lui: e le similitudini sono molte) è stato un grosso errore.
    Ed ora, in un modo o nell'altro, è venuto il momento di porre rimedio.

    Il problema però è che la decisione sulla modalità che dovrà essere seguita è data ai Talebani stessi.
    Ed è questo quello che fa veramente paura.
    Capendo che hanno sbagliato, accetteranno di "uscire di scena" senza tentare di trascinare tutto il mondo con loro ?
    O sono troppo poco ragionevoli per riuscire a capirlo ?
    O tutto questo era già stato considerato nel loro piano iniziale ?
    non+autenticato
  • Credo che il thread sia interessante.
    Credo anche che sia una cosa positiva che ci sia voglia di discutere su un problema vecchio ma irrisolto come il contemperamento di diversi interessi (in questo caso l'interesse colletivo e la liberta' di opinione). In realta' e' una questione
    di difficilissima soluzione.
    Comunque, a fronte di diversi commenti e
    opinioni sin qui postate, vorrei ricordare
    - qui sta il piccolo "contributo" -
    che nel nostro ordinamento esistono le figure
    di istigazione a delinquere e di apologia di
    reato. Solo per dire che la liberta' di
    opinione ha gia' dei chiari limiti, nell'interesse
    comune.
    Inoltre vorrei sottolineare la differenza tra
    contenuti (su internet) discutibili ma legali
    (es. pornografia), per i quali la questione e'
    il controllo da parte dei genitori e i contenuti
    illegali (es. pedofilia).
    Per i primi i sistemi si sarebbero tranquillamente
    e modulabili per le diverse esigenze (in Arabia
    Saudita una ragazza in bikini e' gia' pornografia
    ma tutti i costumi vanno rispettati, in linea di
    principio ... si apprezzi la freddura, anche se
    l'argomento e' serio Sorride )
    Parlo della classificazione delle pagine web, per
    esempio, che se divenisse standardizzata potrebbe
    risolvere *almeno* un problema. Resta inteso che
    una persona adulta potrebbe vedere quello che gli
    pare e che non ci sarebbe obbligo di
    classificazione. Per i secondi, c'e' la legge.
    Penale, dove previsto.
    Questo ha molto poco a che vedere con il
    terrorismo, ma e' solo per distinguere cose
    diverse.
    Piu' in tema: viva la sicurezza, e viva pure
    (a malinquore) le *piccole* limitazioni
    alla liberta' individuale nel nome dell'interesse
    comune. Pero' non capisco cosa diavolo c'entrino
    i tragici fatti di New York con un giro di vite
    sulla liberta' di espressione su internet.
    C'e' qualcuno - in buona fede - che crede
    veramente che con un maggior controllo
    sull'informazione che viaggia su web si sarebbe
    potuta evitare la strage?
    Forse non esistono altri mezzi di comunicazione?
    Credete che i terroristi si mandino mail
    scrivendo: "...allora le bombe le porti te?
    OK, ma mi raccomando, non come l'altra volta..."
    Mi sembra che l'idea di sfruttare i luttuosi
    eventi accaduti per trovare consensi nel
    "castrare" la liberta' su web sia un ben misero
    sciacallaggio.
    Tutto quanto sopra ovviamente IMHO

    saluti
    non+autenticato
  • Ho visto un sacco di re: ai miei commenti. Pare che tutti temano il ritorno della censura fascista (svegliaa) , mi hanno dato dell'egoista, hanno detto che sarei pronto a sacrificare ogni libertà purchè rimanga vivo, quasi insinuando una certa vigliaccheria di fondo. Hanno detto che sono una persona che vuole i muri e le barriere. A tutte queste persone, che non hanno capito nulla di quanto ho detto e che si sono animosamente espresse rispondo nuovamente : nessuno ci toglierà la parola, nè ci strapperà la lingua dalla bocca. In tempo di pace chiunque provasse a negarmi una sola delle mie libertà si sarebbe fatto un nemico spietato. Chi mi conosce lo sa. Dico solo che fermare i controlli ora è inutile oltre che stupido. Nessuno ha mai parlato di censura (se non per quei siti che in questo momento di lutto possono sembrare offensivi): il controllo ci sarà, anche se voi non sarete d'accordo.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Sunrise
    > Nessuno ha mai parlato di
    > censura (se non per quei siti che in questo
    > momento di lutto possono sembrare
    > offensivi):


    offensivi X chi?
    della serie "cominciamo bene"


    > il controllo ci sarà, anche se
    > voi non sarete d'accordo.

    Purtroppo Triste

    Ma non puoi chiederci che ci piaccia, nè che non facciamo nulla per impedirlo
    non+autenticato
  • lo vuoi impedire ? ... se succede quualcosa all'italia ti vengo a cercare. promesso.
    non+autenticato
  • << Già Carnivore, il software voluto dalle autorità statunitensi a controllo delle comunicazioni online è pronto per essere installato dentro i server degli ISP americani con il consenso del Congresso: un provvedimento che in altri tempi si sarebbe molto probabilmente riusciti ad evitare. >>

    Attenzione: questo non è un atto compiuto in segreto dalla CIA su ordine diretto del presidente, ma è un provvedimento pubblico votato dal parlamento della più grande democrazia del mondo, motivato da fatti di una gravità inaudita.
    Io sarei più cauto nel parlare di "libertà soffocata" e cose simili.
    L'importante è che questo e altri provvedimenti, giusti o sbagliati, siano temporanei e che vengano rimosso dopo la soluzione della crisi.
    non+autenticato


  • - Scritto da: DC
    > << Già Carnivore, il software voluto dalle
    > autorità statunitensi a controllo delle
    > comunicazioni online è pronto per essere
    > installato dentro i server degli ISP
    > americani con il consenso del Congresso: un
    > provvedimento che in altri tempi si sarebbe
    > molto probabilmente riusciti ad evitare. >>
    >
    > Attenzione: questo non è un atto compiuto in
    > segreto dalla CIA su ordine diretto del
    > presidente, ma è un provvedimento pubblico
    > votato dal parlamento della più grande
    > democrazia del mondo, motivato da fatti di
    > una gravità inaudita.
    > Io sarei più cauto nel parlare di "libertà
    > soffocata" e cose simili.
    > L'importante è che questo e altri
    > provvedimenti, giusti o sbagliati, siano
    > temporanei e che vengano rimosso dopo la
    > soluzione della crisi.
    Credici!!

    Se gia' ne chiedevano insistemente l'installazione prima dell'attentato, pensi che saranno cosi' ansiosi di levarli? fra quanto?

    non+autenticato
  • Non aspettano altro che le occasioni buone per sollevare la testa dal fango in cui sono perennemente immersi per dari quarti di giro di vite alle libertà individuali e collettive.
    Sono sempre stati funzionali al potere, dei portaborse fedeli.
    non+autenticato
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