Hacker cinese alla forca

Il fratello si salva perché ha raccontato tutto. Lui, invece, non è riuscito a fermare l'esecuzione che dovrebbe arrivare a breve

Pechino (Cina) - Quando Hao Jinglong ha iniziato a collaborare con gli inquirenti, a raccontare come era riuscito insieme al fratello ad entrare nei sistemi di una banca e a trasferire una piccola somma altrove, non sapeva che si stava salvando la vita. Il fratello, Hao Jingwen, pare invece non abbia collaborato abbastanza e i 90 milioni rubati gli costeranno la vita...

Queste le motivazioni con cui un tribunale cinese della provincia di Jiangsu ha confermato la pena di morte per Jingwen, respingendo la richiesta di commutazione della pena avanzata dal ragazzo. Come si ricorderà, i due fratelli erano riusciti ad entrare nei sistemi della banca commerciale e industriale cinese e a sottrarre 720mila yuan (quasi 90 milioni di lire) distribuendoli su alcuni conti che avevano aperto con nomi falsi. Ma la "mossa" era stata scoperta e i due furono arrestati.