Crisi del gratis/ Freespeech.org si paga

Cede anche il servizio di web hosting che fino ad oggi ha ospitato gratuitamente migliaia di siti militanti. E diventa a pagamento

Web - Anche Freespeech.org va ad aggiungersi al lungo elenco di celebri servizi internet che in questi mesi hanno trasformato la propria natura, abbandonando il modello del "gratis online" e abbracciando quello del "servizio a pagamento".

La televisione della libera espressione, la "Free Speech Television", che gestisce anche i servizi di web hosting di Freespeech.org, ha dovuto comunicare ai suoi circa 20mila membri che dal 7 ottobre saranno cancellati tutti i servizi gratuiti.

Nella lettera si chiede ai membri iscritti di trasferire i propri account sui nuovi sistemi a pagamento, definiti frutto di una "decisione difficile". "Freespeech.org - si legge nell'email - è una organizzazione nonprofit, e il numero di siti che ospitiamo ha continuato a crescere al punto che gli oneri tecnici e finanziari hanno superato le nostre capacità. Dobbiamo rifocalizzare i nostri sforzi".
Free Speech Television ha dunque annunciato un servizio di hosting da 15 dollari al mese per 100 megabyte di spazio web, senza banner e con qualche feature in più rispetto al passato. E chi pagherà uno start-up di 25 dollari in più, avrà anche un ricevitore satellitare e una parabola. E ha anche messo in chiaro che, dopo il 7 ottobre, non è garantita la possibilità di accedere ai file presenti sugli account gratuiti, che verranno cancellati...
8 Commenti alla Notizia Crisi del gratis/ Freespeech.org si paga
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  • Come da somma, ho un sito web amatoriale e non pago una mazzuola per tenerlo su.
    Nel suddetto sito mi infilano banner pubblicitari e pop-up, oltre ad una newsletter obbligatoria.
    Ben venga la pubblicità che mi fa risparmiare il costo dell'hosting del mio sito gratuito, chi visita il mio sito non paga per vederlo, io non ci guadagno soldi nel tenerlo su.
    Solo che ci vorrebbe una misura adeguata di pubblicità... il troppo scassa.

    Freespeach vuole diventare a pagamento perchè non ce la fa a coprire i costi? giustissimo, liberissimi. Basta che mi cambiate il .org in .com e la denominazione in PaySpeach.

    Free in internet significa ancora libero e gratis per il navigatore.

    Scarlatto
    non+autenticato
  • > Come da somma, ho un sito web amatoriale e
    > non pago una mazzuola per tenerlo su.
    > Nel suddetto sito mi infilano banner
    > pubblicitari e pop-up, oltre ad una
    > newsletter obbligatoria.
    > Ben venga la pubblicità che mi fa
    > risparmiare il costo dell'hosting del mio
    > sito gratuito, chi visita il mio sito non
    > paga per vederlo, io non ci guadagno soldi
    > nel tenerlo su.

    La quantità di pubblicità non basta. Occorre anche che l'utente internet spenda per acquistare i prodotti che vede pubblicizzati.

    I servizi gratis stanno diminuendo perchè chi ha pagato per mettere inserzioni pubblicitarie non ha ottenuto un ritorno economico adeguato. Chi naviga in internet (e quindi il solo che vede la pubblicità in internet) deve anche consumare, spendere.

    Hanno investito nella pubblicità in interet, hanno aspettato un ritorno economico, non c'e' stato e quindi si investe meno nelle pubblicità, di conseguenza i servizi gratis diminuiscono.

    Non c'e' rimedio, l'utente interne non consuma denaro in ciò che vede pubblicizzato. Non è come nella televisione.

    C'e' anche un'altro problema: se un programma televisivo è in prima serata e c'e' tanta gente che lo guarda, il costo delle inserzioni pubblicitare sale. Ma non c'e' limite alle persone che possono guardare il programma: il bacino di utenza è grande.
    In intenet c'e' un limite alle persone che possono navigare in un sito contemporaneamente: la banda disponibile, e nella pubblicità il bacino di utenza è mooolto importante.
    Si è cercato di applicare ad internet metodi usati in altri campi ed hanno trombato in pieno.
    Ora si corre ai ripari.

    Ciao

    non+autenticato
  • E' solo questione di sapere chi paga: le aziende che fanno pubblicità oppure l'utente?

    Comunque, non è impossibile in linea di principio mantenere il modello free, in fondo tranne che la RAI, tutte le TV commerciali che da anni vediamo aggratis si reggono sui proventi pubblicitari, ed esiste anche la TV a pagamento via decoder, di miglior qualità e senza o quasi stacchi pubblicitari.

    Da sempre è esistito il modello: gratis con pubblicità, a pagamento senza pubblicità.

    Non vedo perché non debba continuare ad esistere questa doppia possibilità. Se il servizio costa troppo per mantenerlo coi proventi pubblicitari, si sappia che però le masse non vanno tutti sui siti commerciali e basta, e si raccolgono in maggior numero sui siti che danno informazioni gratis. E maggior numero di utenti, significa maggior destinatari della pubblicità, significa maggior fama del servizio, e maggiori investimenti di chi ha il denaro in un servizio famoso.

    Puntare SOLO all'utenza professionale chiudendo tutti i siti gratis, può da un lato avere il vantaggio che questa è l'utenza che maggiormente sgancia i cordoni della borsa, dall'altro che diventa però sempre più esigente (chi paga pretende, e i clienti pretendono da lui) e contemporaneamente, la morte definitiva dell'informazione no-profit, che è stata la vera fortuna di Internet (l'e-commerce è venuto dopo). A quel punto, Internet morirebbe, diventerebbe solo una specie di grande mercatone dove ogni cosa si pretende che si paghi, e siccome non si può pagare per ogni sito che si visita e per ogni informazione che si riceve, niente più un prodotto destinato alle masse.

    Comunque, siamo ancora lontani dalla morte del gratuito e dalla morte dell'informazione svincolata dalla logica commerciale, ma anche Internet rischia di avviarsi su quella strada.
    non+autenticato
  • Vadano pure questi di freespeach a farsi pagare sti quattro danari...
    Io preferisco servizi gratis e lì andro, anche se ne esistesse uno solo...


    Il punto è che in questo modo c'è gente che deve cambiare l'indirizzo del proprio sito....

    Che pizza!
    non+autenticato
  • Vogliamo comprendere che il mito del Gratis non esiste più in Internet.

    Se vogliamo dei servizi dobbiamo pagarli, il mondo va avanti così

    Vi assicuro che con la pubblicità non si va avanti
    Se volete vi dico i prezzi che stanno girando di alcune campagne:
    Banner 3 lire (lorde) a impression sui maggiori portali
    E-mail 10 lire a contatto utile

    Mantenere un servizio in internet costa e le entrate pubblicitarie (tranne qualche rara eccezione) non sono sufficienti.
    L'unica soluzione è oltre a ridurre i costi e il personale è far pagare il servizio
    Cosa fareste voi??

    Un ex della new-economy
    non+autenticato


  • - Scritto da: Maranza
    > Vogliamo comprendere che il mito del Gratis
    > non esiste più in Internet.

    Ooooo ! Finalmente qualcuno che la pesna come me Ficoso !!!

    > Se vogliamo dei servizi dobbiamo pagarli, il
    > mondo va avanti così.>
    > Vi assicuro che con la pubblicità non si va
    > avanti
    > Se volete vi dico i prezzi che stanno
    > girando di alcune campagne:
    > Banner 3 lire (lorde) a impression sui
    > maggiori portali
    > E-mail 10 lire a contatto utile

    E poi gli utenti medi si sono rotti le balle della pubblicità.

    Ci poi la usa per lavorare ancora di più!

    > Mantenere un servizio in internet costa e le
    > entrate pubblicitarie (tranne qualche rara
    > eccezione) non sono sufficienti.
    > L'unica soluzione è oltre a ridurre i costi
    > e il personale è far pagare il servizio
    > Cosa fareste voi??

    Faccio Pagare il servizo. Ma cosa c'e' di gratis al mondo?

    >
    > Un ex della new-economy

    Perchè ex new Economy? Anche tu festeggiavi capodanno in ufficio con i colleghi perchè quelli della nuew-economy non smettono mai svilupprare idee? O lavori per quella società dove ci sono le brandine per dormire, palestre, cuochi per non uscire mai dall'azienda e svliluppare sempre idee?
    (Ma che ca..o di idee poi). O lavori per la Accent...? Bravi quelli guadagnano tanto ma sono dei frustrati...Ai suoi tempi mio padre lavorava tanto per necessità economiche e avrebbe voluto fare altre cose nella vita, mentre questi della new-economy che potrebbero godersela lavarando solo 8 ore al giorno, ne lavorano 16 tutti i giorni perchè si divertono...mha...


    Ciao

    non+autenticato
  • Ciao Pollicino

    > - Scritto da: Maranza
    > > Vogliamo comprendere che il mito del
    > Gratis
    > > non esiste più in Internet.
    >
    > Ooooo ! Finalmente qualcuno che la pesna
    > come me Ficoso !!!
    >    
    Occhiolino


    >
    > >
    > > Un ex della new-economy
    >
    > Perchè ex new Economy? Anche tu festeggiavi
    > capodanno in ufficio con i colleghi perchè
    > quelli della nuew-economy non smettono mai
    > svilupprare idee? O lavori per quella
    > società dove ci sono le brandine per
    > dormire, palestre, cuochi per non uscire mai
    > dall'azienda e svliluppare sempre idee?
    > (Ma che ca..o di idee poi). O lavori per la
    > Accent...? Bravi quelli guadagnano tanto ma
    > sono dei frustrati...Ai suoi tempi mio padre
    > lavorava tanto per necessità economiche e
    > avrebbe voluto fare altre cose nella vita,
    > mentre questi della new-economy che
    > potrebbero godersela lavarando solo 8 ore al
    > giorno, ne lavorano 16 tutti i giorni perchè
    > si divertono...mha...
    >
    >
    > Ciao
    >
    Lavoravo in una start-up, ti assicuro che mi sono fatto un culo quadro (identica cosa dei miei ex-colleghi) per uno stipendio da normale impiegato in un ambiente normale perchè credevo all'idea.
    Ma anche alle stock option, non lo nascondo Occhiolino

    Più passa il tempo e più mi rendo conto che in questa folle speculazione, come al solito, ci sono stati pochi che hanno guadagnato tanto.

    Si impara sempre dai propri errori

    ciao
    Maranza
    non+autenticato
  • ma sei scemo?

    mantenere un server con decine di migliaia di pagine COSTA! ...costa l'hardware ...costa la banda

    e' normale che arrivati ad un certo punto se mancano i fondi bisogna trovare modi alternativi di finanziarsi.

    Passando come un avvoltoio da un servizio free all'altro man mano che chiudono accelleri solo questo processo.

    Certi siti free sono un patrimonio comune perche' danno l'opportunita' di far sentire la propria voce, ma dobbiamo anche capire che questo comporta dei costi...
    non+autenticato