Monitor/ Quando LCD è meglio di CRT

L'offerta di monitor LCD, trascinata dallo sviluppo tecnologico nell'ambito dei notebook, si fa sempre più variegata e interessante. Scopriamo le loro caratteristiche di base fra pregi e virtù

Quello che nella nostra fantasia è il computer del futuro, ci appare sempre con uno schermo rivoluzionario. Forse perché nei film di fantascienza, con le astronavi e le spade laser, ne abbiamo visti di tutti i tipi: trasparenti, pieghevoli, incassati negli occhiali, negli orologi, o fluttuanti nell?aria. Forse questo è quello che ci attende e in effetti molte di queste tecnologie si stanno realizzando, ma il presente vede contrapporsi il semplice ed economico tubo a raggi catodici (CRT) con il sofisticato, elegante e lussuoso display LCD.

Questi ultimi, grazie alla leggerezza, al basso assorbimento di energia e agli ingombri ridotti, hanno fatto la loro comparsa a metà degli anni ottanta sui primi notebook veramente ?mobili?. Con il passare degli anni sono aumentate le risoluzioni, le dimensioni della diagonale e sono arrivati i colori, il contrasto e la brillantezza.
Attualmente, grazie alla qualità raggiunta e agli indubbi vantaggi in certi campi applicativi, si stanno guadagnando una fetta apprezzabile nel mercato desktop e si rende quindi necessario il punto della situazione per intuire se nel prossimo futuro diverranno o meno lo standard del mercato.

La tecnologia di base
Un pannello LCD è costituito da due strati di materiale trasparente al cui interno si trovano le celle contenenti i cristalli liquidi. La caratteristica di questi cristalli è la capacità di variare il proprio orientamento se sottoposti all?azione di un campo magnetico. Una tensione che scorra nei pressi della cella è sufficiente a far ruotare i cristalli e a disporli in modo che facciano passare più o meno luce. Bisognerebbe quindi avere un filo per ogni cella e per ogni colore? In realtà la tecnologia TFT, che si è affermata come migliore, adotta una matrice di fili che passano in ogni cella e ai cui incroci sono posti dei transistor invisibili (da cui il nome: Thin Film Transistor) che permettono il miglior controllo e la precisa localizzazione del campo elettromagnetico. Tuttavia la complessità dei processi di produzione, la dimensione dei transistor (anche 0,01 micron) rende questa tecnologia costosa e soggetta ad elevati scarti, tanto che è da considerarsi normale uno schermo con fino a 3 o 5 pixel non funzionanti.

I vantaggi della tecnologia LCD

I display LCD sono quindi costituiti da un numero ben preciso di pixel, controllati individualmente dall?elettronica del monitor, con indubbi vantaggi sul piano della nitidezza. Sono piatti e quindi non influenzano la geometria dell?immagine visualizzata; sono costituiti fondamentalmente da materiale plastico e quindi leggeri. Sono poco ingombranti (pochi centimetri di spessore) e possono essere appesi a un muro o ruotati di 90° per visualizzare interamente e comodamente un foglio A4. Assorbono poca energia e non fanno ricorso a tensioni elevate, da cui risulta una emissione di radiazioni elettromagnetiche minima e decisamente inferiore rispetto a un CRT. L?immagine è sempre stabile e priva di sfarfallii che affaticano la vista e le ultime migliorie hanno aumentato l?angolo di visuale.
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