Istat: i censimenti 2001 comunicano on line

Varato il sito che spiega tutto quello che c'è da sapere sui due grandi censimenti in partenza. Ecco i dettagli

Roma - www.censimenti.it è l'indirizzo web per entrare, a partire da domenica 30 settembre, nel "mondo virtuale" dei censimenti 2000-2001 che partiranno il prossimo 10 ottobre con la consegna dei questionari.

Lo ha confermato l'Istat, che ha presentato i siti dedicati al 14° censimento della popolazione e delle abitazioni e dell'8° dell'industria e dei servizi che ad ottobre interesseranno l'intera collettività, il mondo economico-produttivo, le istituzioni pubbliche e private.

Già oggi il sito Istat offre numerose informazioni, fino a 1.300 pagine di statistiche, e secondo l'Istituto di statistica viene visitato ogni giorno da più di 4.500 utenti, con 250mila contatti complessivi. La novità è censimenti.it che, stando ad una nota, conterrà: "il numero dei destinatari, l'ampiezza territoriale della rilevazione, e le novità introdotte nei due censimenti, contenuti e metodologie della rilevazione che raggiungerà un universo di 57 milioni di persone, famiglie, immigrati, persone senza fissa dimora, anziani, giovani single lavoratori, studenti fuori sede, alcune delle quali, come ad esempio un titolare d'impresa o un libero professionista".
Digitando www.censimenti.it si accede alla home page comune dei due censimenti. A disposizione sono il censimento specifico, che illustra le più interessanti e recenti operazioni censuarie realizzate in altri paesi, gli strumenti per la formazione dei rilevatori, le domande e risposte più comuni e le garanzie a norma di legge per la riservatezza dei dati.

"Sono disponibili - prosegue la nota - informazioni e immagini della campagna pubblicitaria, materiali di documentazione sui precedenti censimenti, il questionario tradotto in ben 12 lingue per facilitare gli immigrati, la guida per la compilazione, una sala stampa virtuale, oltre ad approfondimenti su alcune delle novità introdotte quest'anno, che vanno dal censimento degli edifici a quello delle persone dimoranti."
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