MP3Pro sale a cavallo dell'hardware

L'erede del formato MP3 si guadagna la fiducia dei produttori di hardware e spera di entrare presto su player e telefoni cellulari

San Mateo (USA) - Grazie a Texas Instruments e STMicroelectronics anche il neo formato di Thomson MultiMedia e del Fraunhofer Institute, MP3Pro, può contare su un ampio supporto hardware.

Il nuovo formato audio, erede diretto del diffusissimo MP3, è dunque pronto per entrare su player portatili, autoradio, telefoni cellulari ed altri dispositivi in grado di archiviare e riprodurre file audio compressi.

STMicroelectronics e TI hanno portato gli algoritmi di MP3Pro sulle rispettive linee di DSP. In occasione di questo annuncio, TI ha dichiarato che "l'MP3 è per l'industria della musica quello che la Coca Cola è per l'industria delle bevande". Ma è probabile che l'industria discografica non troverebbe molto calzante questa comparazione...
MP3Pro dichiara di poter offrire una qualità uguale o superiore a quella MP3 a fronte di dimensioni dei file dimezzate: in pratica la stessa qualità audio ottenibile con MP3 ad un bit-rate di 128 Kbps, con la versione Pro la si potrà ottenere utilizzando un bit-rate di soli 64 Kbps. Tutto ciò - vantaggio non da poco - mantenendo la compatibilità con il vecchio formato.

A differenza dei formati concorrenti, MP3Pro non adotta nessuna tecnologia per la gestione e la protezione dei diritti intellettuali, una scelta che Thomson e Fraunhofer hanno intrapreso nella speranza che il neo formato possa ripetere il successo di MP3: ma di certo questo non gli farà guadagnare l'appoggio dei potenti dell'industria discografica.
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