WebSphere, sfera di traduzione web alla 3.5

In queste ore IBM sta rilasciando la nuova versione del Transcoding Publisher della linea WebSphere. Una versione che amplierà il parco di opzioni della suite dell'azienda, pensata per infilare tutta la Rete in qualsiasi device

Armonk (USA) - In arrivo nelle prossime ore la nuova versione del WebSphere Transcoding Publisher di IBM, la 3.5. Una nuova edizione che mette insieme, nella suite WebSphere, una serie di nuove funzionalità che ampliano la capacità del pacchetto di tradurre i contenuti Internet per pressocchè qualsiasi formato digitale.

WebSphere, pensata per permettere a chi produce contenuti digitali di diffonderli via Rete a qualsiasi device elettronico, ora potrà "dialogare" direttamente con personal digital assistant e infodevice intelligenti. La seconda versione di WebSphere (il numero 3.5 è sfruttato per equiparare il Transcoding Publisher agli altri elementi della suite) è costruito su Java e pensato per ottimizzare la conversione nei formati dei sistemi leggerissimi.

Tra le nuove funzionalità vanno segnalati: supporto per la frammentazione dei dati, in modo che le pagine web possano essere presentate a device meno capaci di un personal computer frazione per frazione senza che si perda alcun contenuto; amministrazione centrale delle informazioni; supporto per le configurazioni proxy per device che non consentono all'utente di specificare un proxy e capacità di traduzione dei file gif e jpg in bitmap wireless.
Il tutto si va dunque ad aggiungere alle varie capacità di WebSphere di portare contenuti su WAP o di consentire la navigazione del web attraverso il telefono o comunque senza bisogno di mouse e tastiera, grazie al supporto VoiceXML.

WebSphere, il cui costo si aggira attorno ai 30mila dollari, è pensato per sistemi IBM AIX, WIndows (NT e 2000), Sun Solaris e Linux.
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