Ooops! Xbox scivola a metà novembre

Gli americani dovranno attendere una settimana in più per mettere le mani su Xbox, il cui debutto è saltato al 15 novembre. Forse problemi di produzione

Redmond (USA) - Mentre la fabbrica messicana di Flextronics cominciava la produzione in serie di Xbox, lo scorso venerdì Microsoft ha dovuto annunciare che il debutto a stelle e strisce della console subirà un ritardo di una settimana.

Il lancio, inizialmente fissato per l'8 novembre, slitterà dunque al 15 novembre, precedendo così di appena tre giorni il debutto in USA del GameCube di Nintendo.

Solo poche settimane fa Microsoft aveva posticipato l'uscita di Xbox in Giappone, ora fissata per il 22 febbraio, dichiarando che questo le avrebbe dato la possibilità di focalizzarsi ulteriormente sul lancio americano.
Microsoft è stata alquanto vaga sui motivi che l' hanno portata a ritardare di una settimana il rilascio di Xbox sul mercato USA. Un suo portavoce, James Bernard, ha dichiarato che dietro a questa decisione vi sono "differenti fattori strategici" e che la nuova data rappresenta "il miglior periodo di lancio per noi, per i nostri partner e per i nostri clienti".

Il big di Redmond è stato altrettanto vago per quel che concerne il numero di unità che saranno disponibili per il debutto. Microsoft, che ha sempre dichiarato di voler evitare l'errore commesso da Sony con la Playstation 2 - una console che, come si ricorderà, soffrì di numerosi ritardi e problemi produttivi -, inizialmente promise, per il giorno del lancio di Xbox, la disponibilità di almeno 600.000 console. Tuttavia, secondo quanto già si vociferava nelle scorse settimane, analisti, rivenditori ed editori di giochi sembrano concordi nel dire che il 15 novembre, in USA, le console effettivamente disponibili non supereranno le 300.000 unità.

Microsoft conferma comunque la sua intenzione di rilasciare sul mercato, entro la fine dell'anno, una quantità di Xbox compresa tra 1 milione e un milione e mezzo. Dopo il lancio, il colosso di Redmond conta infatti di riversare sul mercato più di 100.000 console a settimana.

Robbie Bach, boss dell'unità Xbox di Microsoft, in un comunicato ha affermato che Xbox è la sola console prodotta in Nord America, un fattore a suo parere molto importante perché "assicura ai rivenditori la possibilità di potersi rifornire settimana per settimana".

Una delle più rilevanti conseguenze del ritardo di Xbox è costituito dall'estremo avvicinarsi della sua data di lancio a quella di GameCube, vittima anch'essa di una partenza ritardata. Le due console non sono arrivate alla collisione per un soffio, ma secondo gli analisti tre soli giorni di differenza non basteranno ad impedire notevoli interferenze fra i due lanci: una situazione che di certo non faciliterà la vita ai rivenditori e che, per Nintendo, potrebbe voler dire essere messa in ombra dalla imponente campagna di marketing che Microsoft ha già pianificato per il debutto di Xbox.

Quando gli USA potranno finalmente toccare con mano la console da 300$ di Microsoft, i giochi disponibili dovrebbero essere fra i 15 ed i 20, ed un'altra decina di titoli dovrebbero aggiungersi per la fine del periodo natalizio.

Come contromisura all'arrivo dei due rivali della Playstation 2 targati Microsoft e Nintendo, Sony darà un altro colpo di forbice al prezzo del suo ormai maturo pargolo. A tal proposito, voci non confermate sostengono che Sony, già a partire da ottobre, potrebbe sottrarre dall'attuale prezzo della PS2 europea oltre 150.000 lire.
TAG: mercato
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