Borland porta i Web service su Linux

La storica casa di software tenta di promuovere Linux come piattaforma per l'e-business e lo fa aggiornando Kylix ai Web service

Londra - Borland lo aveva già annunciato a San Francisco e lo ha riconfermato alla recente conferenza di Londra: Kylix, l'ambiente di sviluppo RAD per Linux, supporterà molto presto i Web service. Una mossa, questa, con cui l'azienda spera di ritagliarsi una sostanziosa fetta del nascente mercato legato allo sviluppo di soluzioni per l'e-business su Linux.

"Kylix è l'equivalente di Delphi 6 per Windows", ha ricordato Jason Vokes, product manager europeo di Borland. "Delphi è stato recentemente aggiornato ai Web service e Kylix verrà ora esteso nello stesso modo".

Questo significa che molto presto Kylix supporterà le tecnologie alla base dello sviluppo di servizi per il Web, fra cui Simple Object Access Protocol (SOAP), XML e Web Services Description Language (WSDL).
"Quando Borland annunciò Kylix all'inizio dell'anno, riempì un vuoto nell'area degli ambienti di sviluppo per Linux", affermò Bill Claybrook, direttore ricerca di Aberdeen Group, presso la conferenza di San Francisco. "Ora stiamo assistendo alla medesima cosa ma nell'area dei Web service, dove Borland può soddisfare le necessità di quelle aziende che vogliono espandere le loro attività sul Web attraverso le piattaforme Linux".

Il Gartner Group stima che "l'80% dei sistemi mission critical siano isolati dalla Rete" e che vi sia "un bisogno pressante per rappresentare questi sistemi sul Web". Borland sostiene che "come le aziende hanno raccolto quella sfida che le vede impegnate nell'utilizzare Internet come mezzo per connettersi e coordinarsi con i propri partner, fornitori ed impiegati in tutti il mondo, loro possono ora far leva sui Web service per integrare le proprie applicazioni con ogni altra applicazione su qualsiasi sistema".
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