
Il Gartner non ha usato mezzi termini per lanciare il proprio messaggio: chi rischia e ha già rischiato troppo per via di IIS, deve passare a prodotti alternativi.
Non tutti si sono però mostrati concordi con le argomentazioni del Gartner, talvolta giudicate "esagerate" o "inopportune". Graham Cluley, consulente presso la firma di sicurezza Sophos, ha dichiarato che per le aziende, migrare verso un'altra piattaforma rappresenterebbe uno sforzo ed un costo ben maggiore rispetto al manutenere e patchare IIS.
Altri gli esperti di sicurezza affermano che non è possibile far ricadere ogni colpa su IIS, specie considerando che i creatori di virus amano concentrare la propria attenzione verso le piattaforme a maggiore diffusione, come Windows: questo giustificherebbe, almeno in buona parte, l'elevato numero di virus che affliggono questo software.
Gli avvocati difensori dell'open source rispondono però a questa tesi sostenendo che anche Apache, col la sua quota di mercato pari al 58%, rappresenta il server Web a più ampia diffusione: tuttavia, raramente in passato questo software si è reso veicolo di infezioni.
Elias Levy, CEO del noto portale di sicurezza Security Focus, sostiene da tempo che per combattere la minaccia rappresentata dai virus worm "è necessario, in primo luogo, focalizzare gli sforzi nel ridurre le vulnerabilità del software".
Microsoft si difende sostenendo che i suoi prodotti pagano indubbiamente cara la loro maggiore popolarità e diffusione rispetto alla concorrenza, aggiungendo poi che il loro primo obiettivo è la sicurezza e che, specie negli ultimi mesi, hanno moltiplicato gli sforzi per rilasciare al pubblico strumenti gratuiti che rendano più facile, ad utenti ed amministratori di sistema, configurare e tenere aggiornati i propri software.
Un portavoce di Microsoft, Jim Desler, sostiene poi che "grazie all'esperienza sulla sicurezza accumulata da Microsoft in questi anni, Windows XP sarà un prodotto più sicuro dei suoi predecessori", aggiungendo poi: "Siamo altresì coscienti del fatto che ogni prodotto rilasciato sul mercato può contenere vulnerabilità".
Secondo Levy "il grosso nemico della sicurezza è la complessità e, come sappiamo, Windows XP è estremamente complesso. Tuttavia - ha poi aggiunto il boss di Security Focus - credo che se il mondo fosse stato dominato da Apple invece che da Microsoft, non sarebbe cambiato nulla".