Intel, Pentium III e l'abisso

Alcuni produttori di PC affrontano l'allarme bug del PIII bloccando i propri PC "a rischio". Intel minimizza e si prepara a tagliare i prezzi. Ma la guerra più dura sarà quella sui megahertz

Roma - Nonostante Intel continui ad affermare che il bug dei Pentium III Coppermine è stato per ora rilevato solo in condizioni di laboratorio e che affliggerebbe meno del 2% dell'intera produzione di CPU, le due maggiori firme di PC, Dell e Compaq, hanno pensato di cautelarsi sospendendo o ritardando la vendita dei modelli a rischio.

Dell ha temporaneamente sospeso la vendita di alcuni modelli di PC basati su Pentium III come l'Optiplex GX 110. L'azienda ha comunque fatto sapere che ha già sviluppato un piccolo software in grado di riconoscere le CPU col bug: questo le permetterà di riprendere quanto prima la vendita dei modelli basati su Coppermine.

Compaq ha ritardato il rilascio dei suoi nuovi modelli di PC con cuore PIII preferendo testare a fondo il problema nei suoi laboratori. I risultati ottenuti sono stati sufficientemente incoraggianti per far decidere a Compaq di iniziare la vendita. I tecnici di Compaq affermano che il bug si presenterebbe solo dopo un esaustivo ciclo d'utilizzo del PC ed all'incirca dopo ogni 10.000 operazioni.
Intel, dal canto suo, ha deciso di continuare la produzione a pieno regime dei Pentium III a 0,18 micron, sostenendo che il bug verrà corretto con il prossimo step di queste CPU.