Si indaga sull'acquisto di Infostrada

L'Autorità per le TLC ha confermato l'apertura di una fase di pre-istruttoria nella quale verranno raccolti documenti e pareri sull'operazione ENEL. Dietro l'angolo l'apertura di una regolare inchiesta

Napoli - Le associazioni dei consumatori, Codacons in testa, hanno protestato con veemenza quando si è saputo che ENEL stava per chiudere l'accordo con Vodafone per l'acquisizione di Infostrada. E quelle proteste si sono formalizzate in un ricorso all'Authority delle TLC che ieri ha confermato l'apertura di una "pre-istruttoria" sul caso.

Stando a fonti vicine all'Autorità sarebbe imminente, dopo questa prima fase di approccio alla questione, l'apertura di una indagine vera e propria da parte dell'Authority di Enzo Cheli. L'esposto del Codacons è infatti estremamente dettagliato e potrebbe dare molti spunti di indagine all'Autorità. Va detto che l'indagine non potrà essere aperta fino a quando Infostrada, come da regolamenti, non invierà all'Autorità la comunicazione formale del cambiamento in atto nell'assetto societario, e la nota deve ancora essere consegnata all'organismo di controllo.

In particolare, il Codacons nel suo ricorso mette in luce il problema della concentrazione nel settore con conseguente riduzione degli spazi di concorrenza nonché pone dubbi sulla legittimità dell'operato dell'ENEL che sfrutterebbe per l'acquisizione i proventi delle bollette elettriche pagate dai suoi clienti.
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