Quel furbone di Bowie

Se non fosse una leggenda del rock, verrebbe da pensare che la traccia da scaricare, che per errore non è nel suo ultimo CD, sia una trovata pubblicitaria per sé e i suoi partner. Ma Bowie è e-Bowie da anni

Los Angeles (USA) - Se David Bowie non fosse una leggenda musicale vivente, si potrebbe pensare che il brano che può essere scaricato dalla Rete e che per errore non è stato inserito nel suo ultimo album sia una trovata pubblicitaria per lui e per il partner MusicMatch.

Ma Bowie, uno degli artisti più attivi sul Web fin da quando la parte grafica di Internet ha mosso i primi passi, è e-Bowie da anni, ed è dunque lecito ipotizzare che l'errore del mancato inserimento di un brano nell'ultimo CD in vendita nei negozi sia effettivamente tale. Sia come sia, e proprio grazie ad Internet, Bowie ha ribaltato la cosa, trasformando un imbarazzante problema in un veicolo di propaganda per la sua ultima fatica musicale e per le aziende partner in questa operazione.

In pratica, a tutti coloro che hanno comprato o compreranno il suo ultimo album sarà data la possibilità di scaricare dalla Rete il brano mancante, vittima di un errore di produzione di una grande quantità di CD. A molte copie dell'album, "Bowie at the Beeb", manca una versione live di uno dei più celebri pezzi della rockstar britannica, "Ziggy Stardust". Nell'album si trova una sola versione del pezzo, ma pare che dovessero essere due.
Per scaricare il pezzo, gli utenti dovranno installare sul proprio computer il software MusicMatch JukeBox, che potrà controllare nel drive Cd-ROM del computer la presenza del CD acquistato nei negozi. Solo a quel punto si potrà procedere al download. Per MusicMatch è un affare ed è probabile che lo diventi anche per la Virgin Records (EMI) che ha distribuito ben 250mila copie del CD con la traccia mancante.