Siena contro l'elettrosmog anche wireless

Con il supporto dell'Università e il consenso degli operatori vengono ridotti i ripetitori e le installazioni di telefonia mobile nella città toscana. Una razionalizzazione ecologica che riguarda anche l'ENEL

Siena - Riduzione del numero degli impianti e del numero di ripetitori, rilocazione delle fonti di rischio: questa, in estrema sintesi, la "filosofia" che ha ispirato l'amministrazione comunale di Siena che pare intenzionata a tenere sotto controllo le principali fonti di radiazioni elettromagnetiche.

Insieme ai gestori della telefonia, il Comune ha concordato un progetto di contenimento dell'elettrosmog che prevede l'installazione di nuovi apparati, la ricollocazione di apparati esistenti, la riduzione a 13 dei ripetitori e da 47 a 21 degli impianti totali di telefonia mobile. In sostanza, verrà ridefinita la scacchiera di copertura secondo le linee guida del "Piano città", progetto realizzato dai tecnici degli operatori in collaborazione con quelli del Comune e di quelli dell'Università di Siena.

Altre aree d'azione del Comune riguardano le antenne radiotelevisive ma soprattutto gli impianti ENEL, tralicci in testa. Sui 12 chilometri di tralicci elettrici, fonte di elettrosmog, si sta raggiungendo una intesa che prevede una rilocazione verso percorsi esterni che garantiscano una certa lontananza dalle abitazioni, superiore a quella prevista per legge. Il tutto con sistemi che consentano ai nuovi tralicci di "reggere" sia i cavi ENEL sia la rete di supporto delle Ferrovie, a sua volta fonte di preoccupazione.