Random025/ La soluzione anti-spam?

Se un numero sufficiente di imprese e di individui sceglierà di appoggiare il progetto XNS per lo spam potrebbe arrivare un nemico difficile da battere, un fronte di difesa che sarebbe ben difficile valicare

Random025/ La soluzione anti-spam?Web - Non si sentiva certamente il bisogno di subire l'ultima ondata di spam a cura di Emma Bonino per far tornare di attualità il problema della posta indesiderata, ma questa può essere l'occasione per presentare qualche nuova (anche se non nuovissima) idea in proposito.

Da qualche tempo esiste il progetto XNS (eXtensible Name Service) che, fra le altre cose, si propone come una possibile soluzione ai problemi della riservatezza degli utenti della comunicazione elettronica.

XNS è anche il nome di una organizzazione non-profit (attenzione, negli Usa queste organizzazioni possono anche produrre profitti, al contrario di quello che si potrebbe credere) che ha lanciato un progetto alquanto ambizioso. Sviluppato da una startup di Seattle, la OneName Corporation, XNS ha lo scopo di semplificare lo scambio di informazioni su Internet e garantire contemporaneamente una adeguata protezione della riservatezza dei dati personali. Alla base di XNS c'è l'integrazione tra "agenti" e un nuovo sistema di "naming" basato su un codice sorgente (principalmente XML) che sarà distribuito sotto licenza "Open Source".
Alcuni dei problemi che XNS vuole affrontare e risolvere riguardano lo scambio di informazioni che sta dietro ad alcune attività che già oggi sono molto comuni in Rete e che si prevede lo saranno ancora di più nel prossimo futuro: contratti on-line, privacy, gestione ed aggiornamento degli indirizzari.

Ogni meeting d'affari inizia con il classico scambio di biglietti da visita ma spesso poi, quando ne abbiamo bisogno, le informazioni stampate non sono più aggiornate: con le "e-cards" di XNS si avrà la possibilità di una sincronizzazione permanente di questo tipo di informazioni. I siti web che applicheranno le specifiche di XNS avranno (per lo stesso utente) sempre la medesima coppia username-password. Ci sarà una reale possibilità di compilazione automatica dei form. Sarà possibile un cambio automatico dell'indirizzo per tutte le mailing-list alle quali si è iscritti.

Il sistema, che funziona a livello di server, fornisce un "XNS name" che è unico e permanente, una sorta di contenitore per tutti i dati, dall'e-mail al numero del cellulare: se si fornisce a qualcuno il proprio "XNS name" questo potrà sempre accedere alle informazioni più aggiornate (ma solo quelle messe a disposizione) per contattarvi. Il primo milione di utenti registrati avrà il proprio "XNS name" gratis per sempre (dopo costerà circa 12$ all'anno), le imprese potranno registrarsi per circa 100$ all'anno.

Per quello che riguarda la posta indesiderata questo sistema ribalta l'approccio che si basa sulle "liste nere" (un elenco di indirizzi da bandire) che viene sostituito da "liste-bianche", vale a dire dall'elenco degli indirizzi delle persone che possono contattarvi (il filtro va installato dal proprio ISP). In un primo momento, qualsiasi mail proveniente da "sconosciuti" viene tenuto in sospeso ed automaticamente viene inviata all'indirizzo di origine una richiesta di sottoscrizione di una policy anti-spam. Se questa viene accettata allora il mail viene inoltrato, altrimenti viene tenuto in "sospeso" ancora un po ' e poi cancellato. Visto che la maggior parte degli indirizzi di origine degli spam è o fasullo o corrisponde ad una casella postale che non viene mai letta, questo sistema elimina automaticamente ed in modo trasparente i mail indesiderati. E ' comunque prevista la possibilità di creare degli indirizzi privati che bypassino questo filtro.

Il progetto complessivo, che è comunque molto più ampio e non si limita solo a proporre un nuovo sistema di filtraggio dello spam, potrà funzionare - a detta dei suoi sostenitori - solo se si verificheranno alcune condizioni preliminari: che le persone si stufino di come vanno attualmente le cose sul Web a proposito dello scambio di informazioni; che abbastanza persone credano nel progetto; che non ci sia uno "sfoggio di muscoli" da parte di grosse compagnie; che ci sia la partecipazione attiva della comunità di Internet.

Al di là della difficoltà di valutare una iniziativa del genere, ancora in fase iniziale e poco conosciuta, va sottolineato che l'idea ha almeno un punto di forza: quello di rivolgersi sia ai singoli utenti che alle società che fanno del business in Rete. E questa miscela potrebbe, alla lunga, risultare quella capace di far decollare il progetto.

Giuseppe
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