Editoriale 29/10/2000

Il Net si avvia a divenire il centro del mondo, e c'è qualcuno intenzionato a dominarlo. Vi riuscirà?

Le previsioni sono concordi nel dire che nel giro di 4-5 anni il numero di appliance connesse ad Internet supererà di gran lunga il numero di PC. Useremo Internet dal telefono cellulare e dal PDA (40% del totale), dalle set top-box come le console da gioco (22%), dai decoder satellitari (12%), dai televisori (meno del 2%) e dai videotelefoni (meno dell?1%). Ma col tempo si faranno avanti anche gli elettrodomestici intelligenti, le autoradio/navigatori satellitari, i lettori di e-book, i chioschi pubblici, gli allarmi antifurto e, come si suol dire, chi più ne ha più ne metta.
Il denominatore comune di qualsiasi apparato elettronico fra qualche anno sarà dunque la Rete, il Net. Col Net ordinerete la pizza, spierete la moglie/marito con la web-cam di casa, parlerete con la vostra segretaria virtuale, modificherete i ?settaggi? della vostra lavatrice, aggiornerete il firmware della centralina elettronica della vostra auto e lancerete SOS nel caso rimaneste a secco di benzina nel bel mezzo del deserto. Tutte le nostre necessità pratiche e lo stato funzionale degli strumenti di cui ci avvarremo per soddisfarle troverà proiezione nel Net. Persino la nostra identità, dal codice fiscale alla storia clinica, si troverà sepolta in un angolino del Net. E questo intricatissimo Net a chi apparterrà? O meglio, su quali tecnologie si poggerà?
C?è qualcuno che sta facendo di tutto per essere la protagonista di quel futuro: Microsoft. Mai sentito parlare dell?infrastruttura .NET? Direi che ormai se ne sente parlare in tutte le salse, ma ora forse riuscirete a comprendere che questa benedetta Dot Net non si riduce alla favoletta delle applicazioni che vanno in rete: .NET sarà la tecnologia che, secondo le più ambiziose mire del big di Redmond, accomunerà la gran parte dei dispositivi che interagiscono con la Rete, unificandone le modalità di funzionamento e l?interfaccia e, grazie all?astrazione sulla piattaforma sottostante, ne renderà possibile l?interoperabilità. Windows.NET e gli altri software targati Microsoft diverranno così scalabili da poter entrare tanto nel telefonino quanto nel server hi-end, il tutto nella filosofia ?ciò che serve, dove serve? e con un?interfaccia utente che, seppur adeguata alle varie esigenze d?utilizzo, manterrà i connotati di base.
Qualcuno l?ha definita ?il secondo atto verso la conquista del mondo?, e forse questa volta non è poi andato così lontano.
Alessandro Del Rosso
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