L'Authority TLC ama le cabine pubbliche

Il Garante impone a Telecom Italia l'attivazione di un numero gratuito utilizzabile dai telefoni pubblici per conoscere l'effettivo costo di una chiamata

Roma - L'Authority per le telecomunicazioni ha deciso d'intervenire contro la poca chiarezza delle tariffe Telecom Italia, denunciata da alcune associazioni di consumatori, per le chiamate effettuate dalla cabine pubbliche.

Presto sarà disponibile un nuovo servizio che, come richiesto dal Garante, permetterà all'utente di conoscere il prezzo reale di qualsiasi telefonata effettuata da una cabina pubblica di Telecom Italia. Bisognerà comporre un numero gratuito per accedere alle informazioni.

È noto il poco interesse che nutre Telecom nei confronti delle cabine pubbliche: costano troppo e non rendono abbastanza in termini di traffico generato. L'Authority è già dovuta intervenire per difendere questo servizio, minacciato dalla rapida scomparsa di telefoni pubblici disponibili per ogni zona, costringendo Telecom a garantirne un numero minimo prefissato.
Lo stesso classico conflitto d'interessi, tra ragioni economiche e utilità pubblica, si è verificato in Gran Bretagna: in quel caso, ad adeguarsi alle decisioni dell'Authority è stata British Telecom, anch'essa ex monopolista.
5 Commenti alla Notizia L'Authority TLC ama le cabine pubbliche
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  • Uno la cabina ormai la usa solo se gli serve di ricaricare ilcellulare e non c'ha una lira in credito.
    non+autenticato
  • non ho sempre il cel carico e se mi serve da fare una telefonata urgente quando si è in stazione ad esempio c'è la mitica cabina..
    non+autenticato


  • - Scritto da: Omnitoman
    > Uno la cabina ormai la usa solo se gli serve
    > di ricaricare ilcellulare e non c'ha una
    > lira in credito.

    Falso! Se devo fare una chiamata urbana preferisco la cabina costa molto ma molto meno!
    Se gli italiani vogliono farsi fregare 2-300L/minuto quando va bene col cellulare, anzichè 200L ogni 3-5minuti, o ne hanno bisogno (i.e. non c'è una cabina) o sono fessi (e la pagano)!

    Ciao!
    non+autenticato
  • Premesso che non lavoro per Telecom. Ma se c'è libera concorrenza, tutti devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Bene, Perchè l'autority non impone la costruzione/manutenzione di un tot di cabine anche a tutti gli altri operatori?
    non+autenticato
  • Se guardi come sono andate le cose finora, noterai che la presunta "concorrenza" è stata intesa come "obbligare Telecom/Tim a lavorare in funzione di potenziali altri operatori", a prescindere dalla professionalità sul campo di questi ultimi.

    Io mi occupo di progettazione esecutiva dei piani di interconnessione con gli OLO nella mia regione. Dialogo quasi essenzialmente con strutture commerciali, e appena punto l'attenzione su problemi tecnici concreti (e ce ne sono, perché di tutti i piani di interconnessione non ce n'è mai stato uno coerente con se stesso) dall'altra parte cominciano le pause craxiane e le risposte a monosillabi. Si riesce a parlare di telefonia solo con alcuni operatori "grossi" che hanno fatto man bassa di ex-fancazzisti Telecom (qualcuno su questi forum ci definisce arbitrariamente così) per le loro strutture di rete. Però loro fanno pagare meno le telefonate alla mamma, quindi automaticamente sono più "bravi" (per chi non vede cosa c'è sotto...). Tanto, se c'è congestione e le chiamate non passano, non è colpa dell'OLO che non ha acquistato abbastanza punti di interconnessione, ma della rete Telecom "che non va mai".

    Imporre qualcosa a qualcuno che non sia Telecom viene vissuto come un atto liberticida, nemico del mercato aperto. Si procede senza regole, perché appena si parla di metterne *per tutti* si diventa statalisti/monopolisti/fancazzisti.
    Auguri.
    non+autenticato