Ancora più giù i prezzi Intel

Intel taglia nuovamente il prezzo di tutte le sue famiglie di CPU, dagli Xeon ai chip mobile passando per i Pentium III desktop. Ma AMD non ci sta

Santa Clara (USA) - Persa la battaglia tecnologica, almeno fino a quando il P4 non diverrà una CPU per comuni mortali, ad Intel non rimane che tentare di mettere in difficoltà AMD con una guerra dei prezzi senza precedenti.

Ieri il gigante californiano ha annunciato, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, un taglio dei prezzi su tutta la sua gamma di CPU. Nella fascia desktop il modello a 1 GHz è stato scontato del 31% passando dai precedenti 669$ agli attuali 465$ (per volumi di 1.000 unità) mentre il 933 MHz va giù del 32% e costa ora 348$.

Il prezzo dei Celeron si inabissa sotto i 100$ grazie a tagli altrettanto sostanziali: del 36% per il modello a 700 MHz (88$) e del 26% per il modello a 650 MHz (83$).
Novità anche nel campo mobile, dove il Celeron 650 MHz è sceso del 26% portandosi a 134$, e nel campo dei server, dove lo Xeon 1 GHz è sceso da 719$ a 515$.

Nonostante Intel tenti di innescare una guerra dei prezzi con AMD, quest'ultima, che ha sempre fatto dell'economicità delle sue CPU il proprio cavallo di battaglia, questa volta sembra ignorare la provocazione. "Su questo [il taglio dei prezzi, N.d.R.] noi siamo molto cauti perché non vogliamo precipitarci in una guerra dei prezzi", sono le parole di Jerry Sanders, CEO di AMD. Come dire: noi abbiamo già fatto le nostre mosse e siamo usciti vincenti, ora vi lasciamo un po' giocare.
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