Quasiboom del DSL negli Stati Uniti

Cresce la voglia di banda larga negli USA e i maggiori operatori fanno a gara nell'offrire tecnologie veloci. Su tutte si impone il DSL che entro l'anno prossimo potrebbe raggiungere numeri da capogiro

Washington (USA) - Nei primi sei mesi di quest'anno negli Stati Uniti il numero di utenze Internet dotate di connettività veloce è aumentato del 57 per cento. Lo afferma un rapporto della FCC, la Commissione federale sulle comunicazioni.

Stando alla Commissione, al 30 giugno 2000 sono state registrate 4,3 milioni di linee veloci attive e capaci di collegare alla Rete aziende di varia dimensione e famiglie. Un dato ben superiore, dunque, ai 2,8 milioni di accessi a banda larga registrati al 30 giugno dell'anno precedente.

Anche la qualità della velocità della banda è stata presa in considerazione dalla FCC, secondo cui nel 1999 erano 2 milioni le utenze dotate di capacità di ricezione e trasmissione superiori a 200 Kbps, un dato che ora sarebbe giunto a 2,8 milioni.
A far da traino in quella che appare come una non velocissima rivoluzione della banda larga sarebbero le tecnologie DSL (Digital Subscriber Line). In particolare il maggiore operatore telefonico per i mercati locali, Verizon, ha annunciato nei giorni scorsi che ogni giorno provvede all'installazione di oltre 3.500 nuove linee DSL e conta di avere entro la fine dell'anno almeno mezzo milione di clienti dotati di sistemi di accesso DSL.

Stesso trend sembrano seguire gli altri operatori. SBC Communications ha confermato che alla fine di settembre i suoi clienti DSL erano 516mila, mentre Qwest Communications ha annunciato la previsione, per la fine dell'anno, di 250mila utenti DSL. Utenti che secondo l'azienda raddoppieranno nel corso dell'anno prossimo.
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