Wind carica le ricaricabili?

L'operatore dell'Arancia per la prima volta introduce un costo di 10mila lire sulle ricariche per i telefonini dei suoi clienti. E sono 10mila lire che pesano più di quelle già previste da suoi concorrenti. Il primo passo di una svolta?

Roma - Non sono ancora ufficiali ma dovrebbero diventarlo a breve due nuove tariffe Wind che tagliano i ponti con la tradizione dell'operatore dell'Arancia e introducono un pesante fardello sulle ricariche per i suoi clienti.

A quanto pare in arrivo sono due nuovi profili, "Free" e "FreeTime", ognuno dei quali può essere attivato dagli utenti ricaricabili con il pagamento di 10mila lire su ogni ricarica. Le 10mila lire che Wind si appresta ad introdurre, però, "pesano di più" di quelle di altri operatori concorrenti. Il "taglio" delle ricariche, infatti, prevede una spesa di 50 o 100 mila lire a fronte di una ricarica da 40 o 90 mila lire. Altri carrier, invece, per 50 o 100 mila lire di consumo prevedono una spesa di 60 o 110 mila lire, con un "onere percentuale", dunque, decisamente minore.

Se le nuove tariffe verranno introdotte si potrebbe dunque pensare ad una "svolta" nella politica dell'azienda, tesa evidentemente a riposizionare i profili tariffari Wind sul mercato.
Sul piano dei consumi, Free prevede una spesa di 360 lire al minuto (6 al secondo, Iva compresa) per le chiamate verso telefonini e 600 lire al minuto (10 lire al secondo, Iva compresa) per le telefonate indirizzate a terminali di rete fissa.

L'altra "versione" della tariffa si scompone in due fasce orarie, considerando "di punta" l'orario tra le 9 e le 16, periodo in cui chi adotterà questo profilo spenderà 600 lire al minuto (Iva compresa). In fascia bassa, invece, la spesa sarà di 360 lire al minuto (Iva compresa).