I mercenari dell'open source

Stanno nascendo siti che svolgono la funzione di punto d'incontro fra sviluppatori open source e aziende. Nascono così nuove filosofie di sviluppo e cooperazione

Roma - Sull'onda della grande crescita del mondo open source, alcune fervide menti del settore si sono inventate una nuova forma di guadagno: facilitare l'incontro fra aziende e sviluppatori open source.

Cosource, dopo aver testato il servizio per diversi mesi, ha finalmente inaugurato il sito ufficiale dove si sta già lavorando ad una decina di progetti commissionati da terzi. In pratica l'azienda si preoccupa di classificare gli sviluppatori che si iscrivono al servizio in modo che essi possano poi essere contattati per svolgere progetti anche di grandi dimensioni.

I programmatori avranno a disposizione una base software comune a cui attingere e, se necessario, potranno lavorare a gruppi o scambiarsi codice.
Iniziative analoghe sono ai nastri di partenza anche in casa HP, con Sourcexchange ed in casa Oracle, con Open Avenue.

Uno dei principali obiettivi di queste iniziative è anche quello di far sì che il software rispecchi fedelmente le vere esigenze degli utilizzatori e le reali necessità del mercato.