Linux, Signore dei Terabyte

Durante la lavorazione dell'attesissimo film 'The Lord of the Rings', che promette faville, Linux riveste un ruolo prioritario. Un futuro da prim'attore?

Wellington (Nuova Zelanda) - Brutto o bello che sarà, questo 'The Lord of the Rings' - film ispirato all'omonimo capolavoro di J.R.R. Tolkien - di sicuro saprà riversare sullo schermo dei cinema una mole di effetti speciali mai visti prima in una produzione cinematografica.

Tutta la parte legata alla computer graphics è curata dalla Weta Digital, una firma neozelandese che sembra intenzionata a mettersi in luce come maggiore concorrente della Pixar di Steve Jobs.

Parte integrante di questa sfida è Linux, un sistema operativo che svolge un ruolo importantissimo nello sviluppo di tutta l'enorme quantità di grafica, animazioni ed effetti speciali che costituiranno l'ossatura dei tre capitoli in cui si dividerà il film.
Come raccontato in una recente intervista da Jon Labrie, CTO di Weta Digital, il server primario per il rendering delle scene è basato su di un sistema SGI 1200 Linux, una macchina che a detta di Lebrie "deve essere in grado di utilizzare con efficienza i cicli del processore".

A fianco del server di rendering, gli studi di Weta possono contare su 90 workstation Octane Irix per i principali artisti ed altre 25 workstation su cui gira Linux utilizzate primariamente per il disegno, il rotoscoping, il composing e, eventualmente, per il rendering. L'applicazione principale per il composing, che gira per sotto Linux, è Nothing Real's Shake.

Lebrie ha affermato che prima della fine della produzione di 'The Lord of the Rings' prevede di superare i 100 Terabyte di materiale prodotto dai loro artisti, una mole di dati da gestire che già da sola può far capire la sfida tecnologica che si cela dietro alla lavorazione di questa pellicola.