Yahoo! può bloccare le nazi-aste

Se Parigi imporrà a Yahoo! di farlo sarà la prima volta che un tribunale francese avrà ordinato ad un'azienda americana di fare qualcosa sui propri server residenti in America. Sul come farlo interverrà Vint Cerf

Parigi - Nuovo passo nel processo che vede Yahoo! nel mirino di un tribunale francese per le aste online di oggetti appartenuti ai nazisti. In Francia è infatti vietato vendere questo genere di 'mercè.

Lo scorso maggio, il tribunale aveva deciso che Yahoo avrebbe dovuto impedire agli utenti francesi di accedere a questo genere di aste. La divisione francese del portalone americano ha immediatamente rimosso quelle aste, ma rimaneva la possibilità per i surfer transalpini di comprare quegli stessi oggetti sulla versione americana del portale. Da qui la decisione del giudice di chiedere l'intervento di un comitato di esperti.

Questo comitato, nel quale si trova anche Vinton Cerf, padre del TCP/IP, nelle prossime ore comunicherà al tribunale in quale modo Yahoo! potrà bloccare gli utenti francesi impedendo loro di accedere a quella parte del proprio sito che si occupa di aste online. Stando a quanto pubblicato dal quotidiano "Liberation", il metodo individuato da Cerf e dai suoi colleghi consentirebbe di mettere in piedi un filtro capace di chiudere fuori almeno l'80 per cento dei surfer francesi in visita su quelle pagine.
Il caso è però emblematico perché, come già è stato detto dai rappresentati di Yahoo: "Il vero problema qui è capire se un tribunale francese possa decidere i contenuti in inglese di un sito americano gestito da un'azienda americana per il solo fatto che utenti francesi possono accedere a quel sito via internet". Già in precedenza i legali di Yahoo avevano sottolineato l'impossibilità di uniformare il sito alle singole legislazioni dei vari paesi.
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