ICANN, nuove assurdità

I membri neo-eletti dell'organismo di supervisione dei domini potranno avere diritto di voto solo al termine della riunione annuale prevista nei prossimi giorni. In pratica potranno votare solo l'anno prossimo

Roma - Chi sperava che lo scandalo delle poltrone fosse solo un incidente di percorso si sbagliava: l'ICANN insiste nel promuovere sé stesso come ente anti-democratico. I neo-eletti membri dell'ICANN che siederanno nel consiglio di amministrazione dell'organismo di supervisione dei domini, infatti, non potranno votare nel corso della riunione annuale dell'ICANN prevista nei prossimi giorni.

I rappresentanti per l'ICANN scelti dai tanti utenti Internet che in questi mesi hanno partecipato alle votazioni At Large, sono stati messi fuori gioco dalle modifiche introdotte strumentalmente nello statuto dagli attuali vertici dell'ICANN.

"Lo statuto - ha tuonato uno dei neo-eletti, Karl Auerbach - è stato cambiato in modo tale che i directors eletti At Large potranno prendere posto solo alla fine del meeting dell'ICANN. L'anno scorso, invece, lo statuto recitava che i nuovi membri, quelli degli enti di supporto, avrebbero iniziato la propria attività all'inizio del meeting annuale, così da poter votare su cose essenziali, come il contratto con Network Solutions".
E non c'è dubbio che l'ICANN di cose essenziali ne abbia di fronte parecchie alla sua riunione annuale. Non consentire il voto ai neo-eletti proprio in questa fase appare come un colpo di mano della vecchia dirigenza, già accusata di non voler lasciare le proprie poltrone.

Dal 13 al 16 novembre l'ICANN potrebbe varare le nuove estensioni di dominio, per dirne una, quelle che portano con sé una caterva di interessi economici. Ed è difficile non intravedere, proprio in questo, la causa dell'ulteriore frettolosa modifica allo statuto.
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