Online, dicono, siamo tutti diversi

Secondo NetValue ci sono modelli di comportamento nell'utilizzare Internet che cambiano a seconda della nazione. I tedeschi sarebbero coloro che scaricano più cose dalla Rete, mentre francesi e spagnoli adorerebbero la chat. Stereotipi?

Roma - Viste da qui le considerazioni di NetValue suonano interessanti ma non del tutto convincenti. Considerazioni che nascono da dati raccolti dall'osservatorio dell'azienda, secondo cui l'uso della Rete diverge sostanzialmente in Europa (e non solo) a seconda della nazionalità dell'utilizzatore.

Stando a quelle informazioni, dunque, uno spagnolo in Rete è più probabile che passi il suo tempo chattando piuttosto che inviando messaggini. Un francese seguirebbe la stessa traccia mentre un tedesco avrebbe un debole per scaricare file dalla Rete e trascurerebbe la propria casella di posta elettronica. Allo stesso modo, l'inglese ricorrerebbe con insistenza all'email. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo, visto che tutto questo, come si vedrà, ricorda da vicino stereotipi d'altri tempi.

Eppure NetValue è convinta di queste differenze. Sostiene che negli USA solo il 5,1 per cento degli utenti Internet segue i newsgroup, contro il 12,1 per cento degli spagnoli. E se più o meno tutti gli utenti navigano su Web, con percentuali oscillanti nei vari paesi tra il 96 e il 98,6 per cento, aspre differenze si noterebbero nell'uso della chat. In Spagna addirittura il 35,6 per cento degli utenti utilizzerebbero con una certa frequenza le chat-room, percentuale che però crollerebbe al 12,6 per cento tra i messicani e al 5,8 per cento tra i tedeschi.
Paese che vai usanze che trovi? Secondo NetValue queste differenze ci sono e sono dovute al "carattere" dei singoli popoli. Rischiano di dire amenità stereotipate: infatti, il cofondatore di NetValue, Bernard Ochs, si è spinto ad affermare che "le attività Internet di francesi e spagnoli dimostrano che sono più interessati a comunicare e flirtare".
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